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    Dani Alves col dente avvelenato: “Al Barcellona non sanno cosa sia il rispetto”

    (Photo by Gonzalo Arroyo Moreno/Getty Images)

    La situazione mediatica del Barcellona continua a peggiorare giorno dopo giorno. Certo, la scorsa stagione non aiuta, considerando che è la prima degli ultimi anni in cui non si è vinto neanche un trofeo minore. Ma il crollo dello stile Barça è arrivato non sul campo, bensì nei rapporti con i calciatori. L’ultima problematica è l’addio di Luis Suarez, che ha lasciato decisamente l’amaro in bocca ai tifosi e al calciatore, ma che la società ha visto come inevitabile. E prima c’è stato il caso Messi, risolto ma non troppo viste le sue ultime dichiarazioni proprio sulla cessione forzata del suo grande amico e compagno di reparto.

    RISPETTO – La Pulce non ha risparmiato una frecciata alla società, scrivendo su Instagram parole molto pesanti. “Non doveva finire così e lo sappiamo, ma ormai non mi meraviglio più di nulla”. Segnale che il suo scontro con Bartomeu e con la dirigenza non è per nulla terminato. E a gettare benzina sul fuoco ci pensa Dani Alves. Come racconta Sportbible, il brasiliano ha commentato lo status del sei volte Pallone d’Oro e non ha fatto nulla per calmare le acque… “Sfortunatamente la realtà è questa da parecchio e anno dopo anno ne arriva la conferma. Non c’entra niente vincere o perdere, di questo noi ne sappiamo parecchio. È una questione di rispetto, qualcosa che loro non conoscono. Fatti forza, in qualche maniera ti siamo vicini”.
    DENTE AVVELENATO – Del resto, Dani Alves è stato uno dei primissimi della vecchia guardia a lasciare il Camp Nou e lo ha fatto anche con parecchie frizioni con la società. Al punto che, in un’intervista ad ABC di qualche anno fa, ha spiegato che il club non si comporta bene con chi ha scritto la storia blaugrana. “Nelle ultime tre stagioni non facevo altro che sentire che Dani Alves sarebbe andato via, ma la dirigenza non mi ha mai detto nulla. Sono stati falsi e ingrati, non mi hanno rispettato. E mi hanno offerto un rinnovo solo perchè non potevano comprare nessuno per lo stop della FIFA al mercato. Io sono stato al gioco, ma ho firmato un accordo che includeva una clausola che mi faceva andare via a zero l’anno successivo. La gente che gestisce il Barcellona non ha idea di come trattare i suoi calciatori”. Firmato Dani Alves nel 2017…e sottoscritto da Messi in questo assurdo 2020. LEGGI TUTTO

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    Olanda, Emmen: arriva il sì per lo “sponsor erotico”

    Il proprietario di EasyToys con il marchio della sua azienda sulla maglia dell’Emmen

    L’Emmen potrà esibire il logo di un’azienda di giochi erotici sulle proprie magliette, a seguito dell’ultima decisione della federazione calcistica olandese nel revocare il precedente divieto. Al club era stato impedito la scorsa settimana di mostrare il marchio del nuovo sponsor EasyToys, ma la KNVB ha cambiato idea dopo una tempesta di critiche (con la Federcalcio messa alla gogna come conservatrice e fuori dal mondo, in particolare nei popolari talk show televisivi dei Paesi Bassi) e i vari colloqui con la società biancorossa.

    “FC Emmen e KNVB hanno raggiunto una soluzione provvisoria per l’utilizzo di EasyToys come sponsor della maglia giovedì dopo una buona consultazione”, si legge in una nota del club. “Questa soluzione significa che EasyToys campeggerà sulla maglia della prima squadra dell’FC Emmen per una stagione al momento. L’FC Emmen giocherà in casa contro il Willem II per la prima volta domenica con EasyToys sul petto”.

    “Dopo il primo incontro di martedì, i colloqui sono continuati e sono andati così bene che abbiamo trovato un buon compromesso”, ha aggiunto il presidente Ronald Lubbers. L’Emmen inizialmente doveva firmare una sponsorizzazione di tre anni, ma ora ha accettato un solo anno mentre la KNVB rivede i propri regolamenti. La squadra allenata da Dick Lukkien, nel frattempo, ha giocato le prime due partite della nuova stagione di Eredivisie senza la sponsorizzazione della maglia a causa del divieto, ma ha ricevuto una tale richiesta di vendite di repliche delle casacche, con il logo EasyToys, che gli addetti sono stati costretti addirittura ad estenderne l’orario di vendita. LEGGI TUTTO

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    Mido sfida Koeman: “All’Ajax mi ha massacrato per il nulla. Vediamo se con Messi farà lo stesso”

    (Photo by Tim De Waele/Getty Images)

    Le parole di Messi sull’addio di Suarez arrivano attraverso i social network e sono un pugno nello stomaco. In primis per il Pistolero, che ha ricevuto dal suo grande amico Leo un saluto fatto col cuore. Per i tifosi del Barça, che mai avrebbero immaginato di dover vedere l’uruguaiano con la maglia dell’Atletico Madrid. E poi, ma in questo caso in maniera meno figurata, a Koeman e alla società. Quando la Pulce scrive “non avresti meritato ciò che ti hanno fatto, ma la verità è che a questo punto non mi sorprende più nulla”, è evidente che la decisione riguardo l’ex numero nove blaugrana al sei volte Pallone d’Oro non è per nulla andata giù.

    RAMBO – E c’è qualcuno che adesso non vede l’ora di capire come continuerà questa querelle. Qualcuno che Ronald Koeman lo conosce molto bene… L’ex romanista Mido è stato uno dei primi ad avere “Rambo” come allenatore ai tempi dell’Ajax e i rapporti non sono mai stati idilliaci, anzi…. E con uno status su Twitter l’egiziano spiega che aspetta con ansia di vedere quale sarà la reazione da parte dell’allenatore del Barcellona. Del resto, spiega l’ex calciatore, quando lui parlava di questioni interne con i giornali, il tecnico si infuriava. Al punto da chiedere alla società di Amsterdam di allontanare definitivamente l’egiziano, che infatti nel 2004 viene ceduto alla Roma.

    SFIDA – “Voglio vedere quale sarà la risposta di Koeman alle parole di Messi riguardo Suarez. Koeman mi ha mandato al massacro e ha ordinato all’Ajax di vendermi perchè ho detto la mia in pubblico sulla squadra, nonostante avessi solo 18 anni. Non mi sto paragonando a Messi, è tutto molto interessante.”. Insomma, Mido è curioso di capire se con la Pulce Koeman avrà lo stesso atteggiamento di censura avuto nei suoi confronti. E quindi le possibilità sono due: o Rambo sarà coerente e si alienerà ulteriormente la simpatia di Messi, oppure l’olandese non dirà nulla e dimostrerà di essere rigoroso…solo con chi può permettersi di esserlo. In ogni caso, Mido è pronto a farsi due risate. LEGGI TUTTO

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    Herta Berlino, che cuore! In campo “per Pauline”

    Hertha Berlino, così in campo contro l’Eintracht

    Con la campagna, il club della Bundesliga vuole richiamare l’attenzione sul destino della bambina affetta da tumore del sangue. Pauline è nata il 14 gennaio 2020. La ragazza ha sviluppato complicazioni poco dopo il parto. La leucemia acuta è stata diagnosticata a maggio. Dopo che le contusioni si sono formate sul suo corpo, i medici hanno diagnosticato quella che è nota come leucemia mieloide, una forma particolarmente aggressiva e ad alto rischio. “La storia di Pauline mostra quanto sia importante che quante più persone possibile si registrino in modo che le vite possano essere salvate. Siamo felici di poter dare un contributo con lo speciale floccaggio della nostra maglia”, ha detto Paul Keuter dalla direzione dell’Hertha in un messaggio.

    Pauline con la mamma
    Anche il tecnico Bruno Labbadia e il dirigente Michael Preetz partecipano alla campagna: “Non ci saremmo mai aspettati che Pauline fosse ora rappresentata sulla maglia per tutti coloro che sono ammalati nella partita in casa per attirare l’attenzione su questo importante argomento”, ha detto il padre di Pauline Alexander nell’annuncio. Anche il trainer Bruno Labbadia e il manager Michael Preetz si sono registrati come possibili donatori.
    La madre di Pauline, Jana, dice: “Per la nostra piccola abbiamo detto: Coraggio, ce la possiamo fare!” L’Hertha è l’unico club della Bundesliga che non ha ancora uno sponsor della maglia. Nella prima partita di Bundesliga contro il Werder Brema, la squadra ha giocato senza marchi sul petto. In coppa di Germania, contro l’Eintracht Braunschweig, l’Hertha aveva un orso di Berlino sulla maglia. LEGGI TUTTO

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    Bale entusiasta del Tottenham: “Il club è cresciuto. Al Real Madrid troppe pressioni”

    Bale (twitter Bale)

    Torna a parlare Gareth Bale e lo fa senza peli sulla lingua ai microfoni di Sky Sports. L’esterno gallese, appena trasferitosi al Tottenham dal Real Madrid, ha affrontato diversi temi legati all’attualità ma anche al passato con molti riferimenti al periodo difficile in maglia blancos.

    Bale: “A Madrid sono cresciuto. Non mi pento di nulla”
    Bale (twitter Bale)
    “No, non ho rimpianti, assolutamente”, così inzia l’intervista di Bale parlando del tempo al Real Madrid. “Io cerco solo di giocare a calcio, è tutto quello che posso fare e tutto il resto che viene detto esternamente è fuori dal mio controllo. Come ho detto, non ho rimpianti per quello che ho fatto, qualunque cosa gli altri abbiano detto, dipende solo da loro. So cosa penso di me e la mia famiglia sa esattamente chi sono e come sono. Del resto non mi preoccupo”.
    E ancora: “Ovviamente entrando in una cultura diversa, in un Paese diverso, sono dovuto crescere come persona, figuriamoci come calciatore”, ha proseguito il gallese sull’esperienza in Spagna. “Devi solo imparare come affrontare le situazioni in cui ti trovi. Ovviamente sono stato in situazioni di pressione immensa. Ho avuto persone che mentre ero in campo fischiavano nei miei confronti. Ma proprio da queste situazioni ho imparato. Ho imparato come affrontare quel tipo di cose, e a non prenderle troppo sul serio. Solo così si va avanti. È il calcio. Qualcosa che ami fare e tu devi solo dare il tuo meglio. A volte riesci altre no”.

    E sul ritorno al Tottenham: “Quando arrivi in un nuovo club vuoi fare bene. Vuoi aiutare il più possible. Credo che qui ci sia una grande squadra e stanno andando alla grande. Ovviamente nel tempo che sono stati via sono andati avanti. Hanno raggiunto la finale di Champions League, il club ha un nuov stadio. Sicuramente il club stesso è migliore. Quindi voglio dare altro. Voglio portare la squadra a migliorare ancora”. “Tornare a giocare senza tifosi? Devo che è deludente che i tifosi non possano essere allo stadio per la mia prima partita di ritorno perché penso che l’accoglienza sarebbe stata incredibile ma non vedo l’ora di giocare a calcio, giocare con la squadra. Sono convinto faremo una grande stagione”.
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    City, tanti milioni spesi ma la rosa è decimata. Guardiola: “Abbiamo solo 13 giocatori”

    Guardiola, Getty Images

    Nonostante il successo per 2-1 contro il Bournemouth, il Manchester City sembra essere in difficoltà. Almeno è questo quello che si scorge dalle parole del manager Pep Guardiola. Intervenuto al termine della gara di Carabao Cup, il tecnico ha commentato la situazione di emergenza relativa alla sua rosa, decimata dagli infortuni e dalle assenze a causa del coronavirus.

    Guardiola: “Abbiamo solo 13 giocatori della prima squadra”
    Guardiola, Getty Images
    “Con la situazione che abbiamo adesso, abbiamo bisogno di giocatori dell’Accademia. Abbiamo solo 13 giocatori in forma della prima squadra”, ha commentato amaramente e in modo preoccupato Guardiola. “Con i problemi che abbiamo davanti, lui resterà con noi. Lo useremo”, ha proseguito facendo riferimento al giovane Liam Delap, figlio del noto Rory Delap, calciatore irlandese con un lungo passato tra Derby County, Southampton e Stoke City.
    “Non possiamo dimenticare come, esattamente come Phil (Foden ndr), ha solo 17 anni. Ha molte cose da migliorare. Non possiamo anticipare i progressi di ogni giovane giocatore. Ma in ogni caso gli va dato atto che l’Accademia ci sta dando una grossa mano. Hanno grandi mezzi e persone molto preparate che aiutano i ragazzi. Jason Wilcox è il capo dell’Accademia e ci aiuta ad avere questi giocatori”.

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    Il commovente saluto di Lady Messi alla moglie di Suarez: “Mi mancherete”

    Lionel Messi e Luis Suárez hanno stretto una grande amicizia a Barcellona. E, insieme al loro legame, è nata anche una grande amicizia tra Antonela Roccuzzo e Sofía Balbi, che non hanno solo condiviso momenti come una famiglia, ma hanno anche lanciato la propria linea di scarpe. La moglie di Messi ha voluto dedicarle un post commovente su Instagram: “Sorella amica… grazie per questi anni condivisi, per così tante risate, i discorsi infiniti. Eravate una famiglia per noi… non ho parole per dirti quanto, MOLTO, Mi mancherete tu e la tua BELLA famiglia.”

    Sono arrivati anche gli auguri per la nuova tappa che tutta la famiglia Suarez vivrà a Madrid: “Grazie mille !!! E che la vita continui a regalarci momenti insieme e ci rivedremo sicuramente presto! TI AMO, TI AMO. Tutti i successi del mondo in questa nuova fase”.
    La moglie di Suarez si è naturalmente commossa e ha risposto così: “E quando pensavo di non avere più lacrime leggo questo! Non sapete quanto ci mancherete! Grazie per tanto di quello che hai detto e per tutto quello che ci resta da vivere… Questo legame non lo romperà niente e nessuno! Ti amo, ti adoro”. LEGGI TUTTO