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De Ligt sprona la Juve: il patto per il futuro

Matthijs de Ligt non spaventa la Juventus dicendo di voler andar via. Il suo messaggio, dal ritiro della nazionale olandese, vuole essere invece di sprono affinché il club si rinforzi e torni nuovamente a essere competitivo. Nulla di strano, ma un pensiero condiviso dalla stessa società e da milioni di tifosi bianconeri. E anche sulla sua situazione personale, non avverte di non voler prolungare il suo contratto, in scadenza nel 2024, ma sottolinea con profonda onestà che la trattativa per il rinnovo sta proseguendo e che, alla fine, sarà lui a decidere l’ultima parola.

Il contratto

È probabile che la firma arrivi. O almeno, la Juventus è cautamente ottimista sulla possibilità di legarsi al difensore olandese fino al 2026. Le parti ne stanno parlando da almeno sei mesi, ma siamo ancora a una fase embrionale, serve tempo. «Al momento sono in corso dei colloqui – dice ai microfoni di Nos Voetbal, ci sono dei passi da fare e quando sarà il momento deciderò se rinnovare oppure se guardare oltre…». Molto dipenderà dal progetto sportivo della Juventus, se soddisferà le ambizioni dell’olandese, amareggiato per gli ultimi risultati.

«Guardo sempre a ciò che è meglio per me in termini di progetto sportivo. Siamo reduci da due quarti posti consecutivi e non può bastare, è un risultato deludente, dovremo fare dei passi avanti. La Juventus è un club che vuole e deve essere sempre campione». E lui di scudetti ne ha vinto soltanto uno, l’ultimo del ciclo di nove consecutivi: arrivato dall’Ajax per 75 milioni nell’estate del 2019, il difensore lo conquista con la Juventus di Maurizio Sarri, poi l’anno successivo, con Andrea Pirlo in panchina, vince una Coppa Italia e una Supercoppa, in questa stagione, per la prima volta insieme con Massimiliano Allegri, resta invece a digiuno.

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