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Il Verona si gode Ngonge: lo scorpione, l'amico Evenepoel e l'amore per Lazovic

Pronto Amrabat? È bello giocare in Italia?, possiamo immaginare la risposta, visto che non solo Ngonge si è presentato alla Serie A, ma con il Verona ha già segnato due gol decisivi. Con il centrocampista marocchino sono molto amici, dai tempi del Bruges. Prima di mettere nero su bianco l’attaccante belga ha fatto un giro di telefonate (come raccontato ai canali del club). Questa quella giusta. Non ha bussato alla porta del nostro campionato, l’ha direttamente sfondata. Fa parte del suo carattere. 

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Ngonge decisivo, festa Verona in casa contro la Salernitana

L’esordio in Champions e il gol dello scorpione

Estro, fantasia e un po’ di sregolatezza. Tre ingredienti che fanno parte della ricetta Ngonge. Il belga cresce nel Bruges e con il club esordisce anche in Champions League contro l’Atletico Madrid. Il 2000 è il classico attaccante moderno, bravo sia a giocare da punta sia a partire dall’esterno. Un giocatore perfetto per l’Eredivise, dove i talenti li sfornano come una catena di montaggio. Ed infatti la sua prima destinazione lontano da casa ha come indirizzo Eindhoven. Con il Psv non esplode, anzi si limita a giocare con la squadra giovanile. Il salto di qualità avviene a Groningen. Ancora oggi i tifosi ricordano una giocata, uno di quei gol che difficilmente smuovi dalle classifiche. 20′ di Groningen-Az Alkmaar, la palla arriva dalla sinistra, Ngonge si avvita e con il colpo dello scorpione spedisce il pallone sotto l’incrocio. Un’opera d’arte fiamminga. Tanti applausi, ma oltre alla carota nella sua esperienza in Olanda è servito anche il bastone. A settembre è stato messo fuori rosa dal tecnico Wormath per due partite (contro Cambuur e Sparta Rotterdam) come provvedimento pedagogico.“Non è un errore, ma un provvedimento educativo dovuto a passi falsi che non rientrano nella norma. Qui conta più la squadra che il giocatore e ora tocca al giocatore cambiare. Vogliamo il meglio per tutti” aveva detto l’allenatore.

L’amico Evenepoel e il “marito” Lazovic

Ngonge segue la scia di Evenepoel per arrivare al successo. Il ciclista, vincitore della Vuelta, era un ex calciatore e ha giocato al Bruges con l’attaccante del Verona. Talmente talentuoso da finire anche nel mirino della Nazionale prima di cambiare sport. Oltre a loro gli altri due talenti spesso nominati in quegli anni erano Saelemaekers del Milan e Lokonga dell’Arsenal. Magari in futuro Ngonge ed Eevnepoel potranno condividere uno spicchio di maglia gialla. Da un vecchio amico a nuove conoscenze, come quella di Lazovic.  “Lo amo come fosse mia moglie, più di me stesso” ha detto dopo la vittoria contro la Salernitana. Gli assist del serbo facilitano certamente la proposta di matrimonio, non in Chiesa, ma nelle porte avversarie.


Fonte: http://www.tuttosport.com/rss/calcio/serie-a


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