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    Clotet: l'altro Pep incanta Brescia

    TORINO – Nel Brescia in testa alla B assieme alla Reggina, grandi meriti vanno dati al tecnico spagnolo Clotet che di nome fa Pep, come Guardiola. Ma col celebre allenatore del City ha giusto il nome e la nazionalità da spartire, calcisticamente sono di fatto agli opposti. Clotet non fa del possesso palla il credo del suo calcio. Non gli interessa dominare le partite, ma sa come vincerle, con un calcio ficcante e verticale, italianista per certi versi, visto che non disdegna la giocata di rimessa anzi, per certi versi Clotet è più vicino alla tradizione del calcio tricolore di tanti allenatori italiani delle ultime generazioni che hanno “rinnegato” il binomio difesa e contropiede, ben presenti invece nel calcio dello spagnolo. Che guida la B con una squadra che ha raccolto 5 vittorie in 6 uscite, sempre convincente, a parte nel tonfo di Frosinone (3-0). Il 1° posto è ancor più apprezzabile per due motivi: la squadra non è molto diversa da quella che nella passata stagione chiuse al 5° posto e ai playoff si fermò in semifinale; sul rendimento del suo gruppo non stanno pesando le disavventure giudiziarie di Cellino. Non solo, con una rosa all’osso e priva di alcuni elementi infortunati (a iniziare da Cistana in difesa), Clotet sta davvero ottenendo il massimo. Anche grazie alla valorizzazione dell’attaccante francese Ayé, che a Brescia sembra funzionare solo quando c’è Clotet in panchina. Infatti le cose migliori le aveva fatte due stagioni fa, quando Cellino affidò la panchina al tecnico spagnolo nell’ultima parte della stagione e portò il Brescia dalla zona playout ai playoff, con Ayé che segnava a ripetizione. Poi Cellino ruppe con Clotet e nella passata stagione, con Pippo Inzaghi e Corini, Ayé ha vissuto una stagione anonima, anche per problemi fisici, tuttavia nella scorsa annata non godeva della fiducia che ha in questo campionato. Ora è tornato al centro del progetto, 2 gol in campionato e 1 in Coppa Italia. E se non la risolve lui, ci pensa Bianchi, il “giovane Altafini” del Brescia a decidere da subentrato le partite nei finali di gara, già 3 centri, tutti pesantissimi. Ma sempre in avanti, vanno citati altri due nomi molto importanti: Moreo, una delle punte più duttili della B, dotato di una capacità di sacrificio unica; il giovane Galazzi, giunto dal Venezia in parziale contropartita per Joronen e, se continua così, a fine stagione varrà più del portiere finlandese. Insomma, questo Brescia c’è tutto. Ma per capire a cosa potrà ambire, meglio aspettare sabato, quando sarà di scena al San Nicola contro il Bari di Mignani, a -3 dai lombardi ma ancora imbattuto e che cerca la prima vittoria interna. Se Clotet passa anche questo esame, sarà difficile parlare ancora di obiettivo salvezza, bisognerà gettare la maschera. Lo ha capito anche la tifoseria: nella vittoria dell’ultimo turno, per l’1-0 sul Benevento, erano in 8mila al Rigamonti, il doppio delle presenze medie della passata stagione.Iscriviti al Fantacampionato Tuttosport League e vinci fantastici premi! LEGGI TUTTO

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    Stasera Brescia-Benevento, Clotet per l'allungo

    TORINO – Scatta stasera la 6ª giornata di B con un anticipo di lusso: alle 20.30, il Brescia riceve il Benevento (su Sky, Dazn ed Helbiz Live), coi lombardi che se vincono passano una notte soli in testa, in attesa che domani l’altra capolista, la Reggina, affronti in casa il Cittadella. Nel Brescia si continua ad andare a fari spenti. Le vicissitudini economiche di Cellino impongono a parlare solo di salvezza, lasciando alle altre big, per ora attardate, il peso del pronostico. Però Clotet sta facendo un gran lavoro, con una rosa ridotta all’osso, perdipiù stasera priva di Viviani, Van de Looi, Cistana e Jallow. Il tecnico spagnolo parla di punti fatti finora contro dirette avversarie (cioè contro squadre che lotteranno per la salvezza) e considera il Benevento una big che lotterà per la A, anche se è 5 punti sotto il Brescia. Ma sa benissimo che se stasera dovesse arrivare un successo, magari da domani bisognerà alzare l’asticella perché alla sua squadra i valori non mancano. In avanti, Ayé sembra tornato irresistibile (e proprio con Clotet, due stagioni fa, fece le cose migliori), Galazzi è una delle rivelazioni più belle, Moreo, tatticamente una delle migliori punte della B, ha giurato fedeltà (di certo non si lamenterà per il mancato passaggio al Pisa, ora ultimo, bloccato da Cellino). E in difesa, Adorni è tornato a essere uno dei migliori centrali della B, come ai tempi del Cittadella. Dall’altra parte, un Benevento tutto da decifrare, reduce dal ko interno col Cagliari (0-2), in cui ha subito il secondo gol in superiorità numerica. La squadra di Caserta sembrava aver trovato una quadratura passando al 3-5-2 che aveva fruttato in 3 partite i 7 punti attuali. Ma il ko coi sardi ha risvegliato qualche malumore. Dopo la caduta interna alla 1ª giornata col Cosenza, patron Vigorito era andato a un passo dal separarsi con Caserta ed era pronto a sostituirlo con Daniele De Rossi. Un’altra sconfitta a Brescia potrebbe riaprire il discorso esonero? Chissà, di sicuro, dopo questo turno, con la sosta per le Nazionali che favorisce i cambi in panchina, potrebbe esserci più di un avvicendamento. Stasera intanto, nel pacchetto arretrato dei campani, dovrebbe debuttare il francese Leverbe, fra i migliori nel suo ruolo nella passata stagione al Pisa, che potrebbe dare quella solidità difensiva un po’ mancata col Cagliari.Iscriviti al Fantacampionato Tuttosport League e vinci fantastici premi! LEGGI TUTTO

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    Brescia, primato in saldo

    BRESCIA – Negli ultimi anni ci ha provato prima con un metodo old style (prendere o tenere i migliori), la scorsa stagione con un mix tra giovani e vecchi, stavolta non ha avuto dubbi costruendo un Brescia a chilometri zero o giù di lì. Massimo Cellino, cinque campionati di B e uno solo di A da quando è alla guida del club biancoazzurro dopo aver promesso di togliere la piazza dalla mediocrità calcistica in cui è sprofondato dopo gli anni di Baggio, Guardiola e Mazzone, ha deciso di mutare la propria filosofia calcistica. Un po’ per i suoi guai extra calcio (maxi sequestro di 59 milioni di euro per reati fiscali, anche se la sentenza non è ancora definitiva), un po’ perchè forse ha davvero capito che il calcio è cambiato e senza un attenta programmazione non si va in Serie A o al massimo si fa un brevissimo viaggio di andata e ritorno. Con stipendi molto più bassi, attorno al pentagono di big Cistana-Adorni-Moreo-Viviani-Benali, Cellino ha formato un gruppo la cui età media nelle prime cinque giornate del campionato è stata la terza più bassa del campionato. Poco più di 24 anni a giocatore per un Brescia che, contro ogni pronostico, è in vetta alla classifica assieme alla Reggina dell’ex Pippo Inzaghi con cui proprio la stagione scorsa Cellino andrò presto alla rottura, provando ad esonerarlo una prima volta a febbraio per poi cacciarlo a sette giornate dalla fine con le rondinelle ancora in corsa per la promozione diretta.

    In estate, il presidente ha consegnato a Pep Clotet un gruppo che il tecnico catalano di formazione inglese ha modellato in ritiro per portarlo poi a passare il primo turno di Coppa Italia, dominando a Pisa, e a conquistare 12 punti nelle prime 5 partite di campionato. Da quando esistono i tre punti a vittoria è la seconda miglior partenza di sempre nella storia del Brescia in Serie B: solo Serse Cosmi aveva fatto meglio nella stagione 2007-08 quando cominciò con 5 vittorie su 5.

    Dopo essere rimasto deluso dal rendimento di giocatori come Sabelli, Proia, Pajac e Palacio, Cellino in un primo tempo voleva limitarsi a un mercato di secondo piano con giocatori presi dalla Serie C. La batosta subìta alla seconda giornata a Frosinone a mercato ancora aperto, gli ha consigliato di ripiegare su un paio di giocatori d’esperienza (Federico Viviani e Ahmed Benali), ma il loro apporto finora è stato limitato e a brillare sono stati più che altro giovani come Galazzi, Papetti e Bianchi o giocatori di talento, non più giovanissimi, ma certo nemmeno da rottamare, che avevano solo bisogno di essere rilanciati come Ndoj, Lezzerini e Ayé. Ogni gruppo che si rispetti ha però bisogno anche di un leader e il totem del Brescia si chiama Stefano Moreo. Cellino ha resistito all’offertona estiva del Pisa (quasi 3 milioni) e si è tenuto stretto il miglior marcatore della scorsa stagione (10 gol), che Clotet riesce a far sacrificare proprio quando non sembrava possibile che “mister generosità” riuscisse ad andare oltre il tanto che già fa da anni nelle due fasi.

    Moreo si è sbloccato segnando sabato scorso a Modena (anche un assist), dopo che nella gara precedente con il Perugia aveva sbagliato un rigore (fisiologico per le tante energie che spende in ogni match). Ma se con Inzaghi e poi Corini, lui era il terminale offensivo, quest’anno le reti sono più distribuite anche tra gli altri attaccanti: degli 8 gol segnati in 5 partite, 6 sono arrivate dal reparto avanzato (Ayè e Bianchi 2, Moreo e Galazzi). Dopodomani il Brescia sarà protagonista nell’anticipo della sesta giornata: sotto i riflettori del Rigamonti arriva il Benevento e quello che ancora manca a questa squadra è un seguito di pubblico all’altezza anche nei match casalinghi. Sabato a Modena i tifosi erano quasi un migliaio, ma a Mompiano finora non si è andati oltre i 4500.

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    Serie B, il Brescia batte il Modena e va in testa. Parma e Como ko

    COMO – Dopo l’addio nei giorni scorsi del tecnico Giacomo Gattuso il Como affronta la 5ª giornata di Serie B ripartendo da Guidetti e ritrovando Fabregas. Le buone notizie non sono però sufficienti, perché il Sudtirol vince 2-0. Dopo un primo tempo volato via senza particolari acuti, nella ripresa i padroni di casa devono subito fare i conti con l’espulsione di Da Riva al 50′. Il vero colpo del ko si materializza però al 79′, con il gol di Mazzocchi. All’87’, su calcio di rigore, arriva anche il raddoppio firmato Casiraghi. Il Sudtirol vola a quota 6 punti in classifica e conquista la sua seconda vittoria consecutiva in questo campionato. Il Como, invece, con questa sconfitta, resta a quota 2 al 18° posto.
    Como-Sudtirol 0-2, tabellino e statistiche
    Serie B, la classifica
    Il Cagliari stende il Benevento al Vigorito
    Il Cagliari di Liverani batte il Benevento 2-0 e vola a 10 punti in campionato, coi giallorossi che sprecano una preziosa occasione per smuovere le zone alte della classifica rimanendo a quota 7. Al Vigorito succede tutto nel secondo tempo: i rossoblù si portano in vantaggio al 54′, con Lapadula, il grande ex della partita, e appena 4 minuti più tardi – al 58′ – rimangono anche in inferiorità numerica per l’espulsione di Obert. All’83’, nonostante l’uomo in meno, il Cagliari trova anche la rete della sicurezza con Luvumbo. Grande prova di forza da parte della formazione rossoblù.
    Benevento-Cagliari 0-2, tabellino e statistiche
    Il Cittadella supera il Frosinone al 92′
    Il Cittadella per riscattare il pareggio con un’espulsione per parte contro l’Ascoli, il Frosinone di Fabio Grosso per dare un altro segnale nelle zone alte della classifica dopo la vittoria per 2-0 sul Como. I padroni di casa si dimostrano migliori nella manovra, la formazione ospite crea le occasioni da gol più limpide. La sfida finisce però 1-0, coi padroni di casa che festeggiano grazie alla rete di Beretta al 92′. Il Cittadella sale dunque a 8 punti, mentre il Frosinone resta a quota 9 e spreca una grande occasione per andare in vetta.
    Cittadella-Frosinone 1-0, tabellino e statistiche
    La Reggina batte il Pisa 1-0, decide Canotto
    All’Arena Garibaldi continua la marcia implacabile della Reggina, che dopo le due vittorie casalinghe contro il Sudtirol (4-0) e il Palermo (3-0) riesce a superare anche il Pisa in trasferta 1-0. Gli uomini di Pippo Inzaghi stendono i nerazzurri grazie alla rete di Canotto al 28′ su assist di Ménez. Gli amaranto volano dunque in vetta alla classifica con 12 punti.
    Pisa-Reggina 0-1, tabellino e statistiche
    Il Brescia liquida il Modena al Braglia: 3-1 in rimonta!
    A fare compagnia alla Reggina in testa al campionato – con 12 punti – c’è il Brescia, che comincia la sua partita con un’ora di ritardo a causa di un problema in sala Var. Al Braglia la formazione di Clotet va in svantaggio contro il Modena per il gol di Bonfanti al 18′, ma riesce a pareggiare al 24′ con Ayé e a completare la rimonta con Moreo al 61′. Al 99′, su rigore, c’è spazio anche per il 3-1 di Bianchi.
    Modena-Brescia 1-3, tabellino e statistiche
    Bari corsaro a Cosenza con Cheddira
    Grande colpo del Bari di Mignani, che batte il Cosenza in trasferta 1-0 e sale a quota 9 punti in classifica. Il gol decisivo in favore della formazione biancorossa porta la firma del solito Walid Cheddira, nel recupero del primo tempo (45’+4′). Sono 4 centri (oltre a 3 assist) in 5 presenze per l’attaccante 24enne. All’89’ il Cosenza resta in 10 per il rosso rimediato da Aldo Florenzi.
    Cosenza-Bari 0-1, tabellino e statistiche
    La Ternana rimonta il Parma al Tardini: 3-2!
    Al Tardini la Ternana si prende la scena. La formazione di Lucarelli vince 3-2 e vola a 7 punti in classifica sorpassando proprio i ducali, che restano fermi a quota 6. Al 31′ Del Prato sblocca il risultato per i padroni di casa, ma al 48′ della ripresa Mamadou Coulibaly sigla l’1-1 ospite. Appena 3 minuti più tardi, però, al 51′, Inglese mette la firma sul 2-1. La reazione della Ternana arriva al 67′, con il pareggio siglato da Donnarumma, mentre all’86’ arriva il 3-2 definitivo di Corrado.
    Parma-Ternana 3-2, tabellino e statistiche LEGGI TUTTO

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    Serie B: 8 gare, c'è anche Buffon

    TORINO – La 5ª giornata di B, dopo l’anticipo di ieri dove il Genoa ha perso 1-0 a Palermo, propone 7 gare alle 14, chiude alle 16.15 Perugia-Ascoli (tutte le sfide su Sky, Dazn ed Helbiz Live). In testa Reggina, Frosinone e Brescia ma il match clou è Benevento–Cagliari. Nei campani, benedetta fu la sconfitta interna all’esordio col Cosenza. Da allora il tecnico Caserta (che stava per essere avvicendato da De Rossi) ha trovato la quadratura del cerchio passando al 3-5-2 che ha portato i 7 punti attuali. Il Cagliari è in crescita: dopo il ko in casa Spal alla 3ª giornata, è arrivata la convincente vittoria sul Modena, più di quanto dica l’1-0 finale. Liverani è soddisfatto degli ultimi arrivati (Falco e Capradossi) e ora dispone di una rosa completa, degna di una squadra che punta alla A, sulla carta seconda solo al Genoa. Interessante Cittadella–Frosinone: i veneti sono come al solito competitivi e snobbati in sede di pronostico ma anche quest’anno lotteranno per i playoff, fra i convocati c’è pure Embalo, finora out per infortunio ma manca Asencio, squalificato. I ciociari di Grosso sono la rivelazione più bella di questo inizio di stagione, stanno mostrando i giovani più interessanti ma oggi saranno privi degli infortunati Oyono e Kone. Pronti gli ultimi acquisti giunti dal Monza: Sampirisi giocherà dall’inizio, Mazzitelli può subentrare. Como–Sudtirol è una partita delicata. Nei lariani tiene banco il rebus panchina: l’allenatore Jack Gattuso è assente dalla prima giornata per un problema di salute. Girano i nomi di D’Angelo e Aglietti per la sostituzione ma di fatto il Como non ha ancora deciso, Gattuso resta in carica e anche oggi sarà sostituito dal vice Guidetti. Fabregas, assente per un affaticamento muscolare nell’ultima uscita, partirà dalla panchina. Il Sudtirol invece, arriva carico per la prima vittoria in Serie B della sua storia, maturata domenica scorsa, in rimonta sul Pisa, con cui Bisoli ha bagnato al meglio l’esordio sulla panchina degli altoatesini. Occhio a Cosenza–Bari, reduci entrambe da un pari (i calabresi a Terni, i pugliesi in casa con la Spal). I padroni di casa stupiscono per i loro 7punti in classifica ma Dionigi sta facendo un gran lavoro, conquistando tutti dopo lo scetticismo iniziale grazie a un calcio scorbutico, difficile da affrontare. I pugliesi sono ancora imbattuti ma con una vittoria e tre pari hanno raccolto molto meno di quanto finora prodotto. Modena–Brescia dirà se i lombardi possono ambire a un campionato d’altaquota, nonostante le vicissitudini economiche di Cellino. Per ora sono in vetta, ma Modena sarà un esame probante, gli emiliani hanno perso 3 partite su 4 ma senza mai giocare brutte gare e largheggiando nell’unico successo (4-1 alla Ternana), ora servirebbe più concretezza per non rischiare di restare invischiati nei bassifondi della classifica. Modena che, sfumata la cessione in A, ripropone il fondamentale Azzi titolare. In Parma–Ternana gli emiliani, reduci dal 3-3 in casa Genoa, devono dimostrare di essere veramente da primi posti. Pecchia sta dando un’identità alla squadra e sembra aver spalato le macerie della scorsa fallimentare stagione ma manca ancora la definitiva svolta, tant’è che la squadra ha lo stesso ruolino del Bari, 3 vittorie e un pari. Chissà che Buffon, all’esordio stagionale, possa dare la carica giusta, anche se Pecchia resta vago sul suo utilizzo, non è esclusa la conferma di Chichizola. Di fronte, la Ternana di Lucarelli, molto altalenante, come nella passata stagione dà l’impressione di poter vincere e perdere con chiunque. In Pisa–Reggina il tecnico dei toscani Rolando Maran si gioca la panchina. I nerazzurri, ultimi a un punto, sono finora la più grossa delusione, considerato che un anno fa erano in testa e a maggio sfioravano la A perdendo la finale playoff dal Monza. La piazza invoca il ritorno di D’Angelo, gira anche il nome di Oddo. Per la lanciatissima Reggina, è un esame verità: Inzaghi può veramente puntare ai quartieri alti? Per quel che s’è visto finora e soprattutto dopo il 3-0 rifilato al Palermo una settimana fa, probabilmente sì, ma servono conferme. Anche in Perugia-Ascoli, c’è una panchina che traballa, quella di Castori negli umbri, ultimi assieme al Pisa. Il tecnico dispone di una rosa forse inferiore a quella che nella passata stagione a sorpresa chiuse ai playoff, però serve con urgenza il cambio di passo, contro un Ascoli partito molto bene che sarà privo dell’allenatore Bucchi, squalificato dopo le scintille di sabato scorso col ds del Cittadella, Marchetti. I marchigiani, a 8 punti, sono ancora imbattuti e sembrano poter replicare l’ultimo lusinghiero campionato, chiuso ai playoff. Nell’Ascoli in porta debutta lo svizzero Baumann, pescato fra gli svincolati dopo l’infortunio di Leali. LEGGI TUTTO

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    Serie B, il Brescia batte il Perugia 2-1. Perdono Como e Venezia

    ROMA – Continua la 4ª giornata di Serie B, dopo la vittoria di ieri del Cagliari sul Modena (1-0) e in attesa del posticipo di domani pomeriggio tra Sudtirol e Pisa. Grande prova di forza della Reggina, che al Granillo supera per 3-0 il Palermo. Conquistano 3 punti anche il Frosinone, che batte 2-0 sul Como, il Benevento, che si impone in trasferta sul Venezia con il medesimo risultato, e il Brescia, al Rigamonti contro il Perugia, per 2-1. Al San Nicola invece il Bari spreca un’ottima occasione per inserirsi nelle zone alte della classifica e si fa rimontare dalla Spal: da 2-0 a 2-2. Infine, 1-1 tra Ternana e Cosenza e pareggio a reti bianche, con un’espulsione per parte, tra Ascoli e Cittadella.
    Serie B, la classifica
    Serie B, calendario e risultati
    Il Bari si fa riprendere dalla Spal: 2-2 al San Nicola
    Il Bari non riesce a dare continuità al suo momento positivo. Dopo il successo contro il Perugia (3-1) in trasferta della scorsa settimana i biancorossi pareggiano 2-2 contro la Spal al San Nicola. La rete del vantaggio per la formazione di Mignani porta la firma del solito Cheddira (4′), al terzo centro in questo campionato, mentre il 2-0 arriva nel recupero (45’+2′) del primo tempo con Antenucci. Al 63′ della ripresa però arriva il gol siglato da La Mantia, che riapre la sfida, mentre al 69′ Rabbi completa la rimonta della formazione ospite realizzando il 2-2 finale. Occasione sprecata per gli uomini di Mignani, che rimangono a quota 6 punti al 9° posto, mentre la Spal di Venturato invece è al 12° posto a 5.
    Bari-Spal 2-2, tabellino e statistiche
    Reggina show, gioia Inzaghi al Granillo
    Vince la Reggina di Pippo Inzaghi, che tra le mura casalinghe del Granillo supera il Palermo di Corini e vola a 9 punti in classifica. Buona la prima, dunque, per Superpippo nel suo nuovo stadio. Finisce 3-0 con le reti del talento scuola Inter Fabbian al 7′ del primo tempo e di Menez al 58′ della ripresa: gli amaranto restano anche in inferiorità numerica al 63′ per l’espulsione di Tiago Cionek, ma riescono a trovare la via del definitivo 3-0 al 71′ con Liotti. Nel finale (84′) resta in 10 uomini anche il Palermo con l’espulsione di Bettella. Altro pessimo risultato per i rosanero, che restano fermi a quota 4 punti, al 13° posto in campionato.
    Reggina-Palermo 3-0, tabellino e statistiche
    Il Frosinone vince 2-0 allo Stirpe: Como ko
    Nelle zone alte della classifica risponde presente anche il Frosinone, che allo Stirpe vince 2-0 contro il Como privo di Fabregas, preservato dal tecnico Gattuso per questioni di condizione fisica. Fabio Grosso esulta grazie alle reti siglate al 22′ da Ben Lhassine Kone e al 71′ da Mulattieri e sale a 9 punti in campionato. Prosegue il momento negativo della formazione lombarda, che sin qui ha raccolto a malapena 2 punti pareggiando contro il Cagliari (1-1) e il Pisa (2-2) e perdendo contro il Brescia (1-0) e i ciociari.
    Frosinone-Como 2-0, tabellino e statistiche
    Il Brescia batte 2-1 il Perugia al Rigamonti
    Ottima prova di forza anche da parte del Brescia di Clotet, che si impone per 2-1 al Rigamonti contro il Perugia e sale a 9 punti in classifica. I lombardi partono subito fortissimo: vantaggio al 5′ di Galazzi e raddoppio al 13′ di Ayé. Al 35′ la formazione ospite accorcia con Luperini, ma non basta per completare la rimonta. Brescia a quota 9 punti insieme a Frosinone e Reggina, mentre il Perugia è penultimo a 1 punto.
    Brescia-Perugia 2-1, tabellino e statistiche
    Il Benevento di Caserta supera il Venezia in trasferta
    Il Benevento batte il Venezia in trasferta giocando un secondo tempo di grande spessore. La squadra di Caserta si impone con il risultato di 2-0 sulla formazione di Javorcic grazie ai gol di La Gumina al 52′ e di Koutsoupias al 77′ e vola a 7 punti in campionato. I veneti sono invece al 14° posto con 4 punti.
    Venezia-Benevento 0-2, tabellino e statistiche
    0-0 e un rosso per parte tra Ascoli e Cittadella
    Pareggio a reti bianche con un’espulsione per parte nella sfida tra Ascoli e Cittadella al Del Duca. Succede tutto nella seconda metà di gara, con la formazione ospite che perde Asencio al 49′. L’inferiorità numerica del Cittadella dura però appena 3 minuti: al 52′ infatti arriva l’espulsione di Caligara per i padroni di casa. L’Ascoli ringrazia dunque la Spal per la rimonta al San Nicola contro il Bari e rimane al 4° posto in solitaria con 8 punti. Il Cittadella invece è 11° a quota 5.
    Ascoli-Cittadella 0-0, tabellino e statistiche
    Rammarico Ternana, 1-1 con il Cosenza
    La Ternana si mangia le mani per l’ottima occasione sprecata. Gli uomini di Lucarelli pareggiano 1-1 contro il Cosenza in casa dopo essere passati in vantaggio con Favilli al 17′. L’espulsione di Sorensen al 50′ compromette la partita e fa da apripista per il pareggio ospite siglato al 52′ da Brignola. La Ternana resta così 15° a quota 4, mentre il Cosenza è 8° con 7 punti.
    Ternana-Cosenza 1-1, tabellino e statistiche LEGGI TUTTO

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    Stasera Como-Brescia: è il Fabregas day

    TORINO – La 3ª giornata di Serie B si chiude stasera col derby lombardo Como-Brescia (ore 20.45), potrebbe essere il giorno dell’esordio in Serie B della stella spagnola Cesc Fabregas, 35 anni, per la prima volta è fra i convocati nei lariani. L’ex Campione del Mondo e d’Europa è sbarcato in Italia quasi un mese fa e col suo fisioterapista di fiducia ha seguito un programma atletico personalizzato, viene da un biennio nei francesi del Monaco in cui per infortuni ha giocato poco, serve attenzione. Stasera partirà dalla panchina, pronto a dire la sua in un Como che cerca ancora la prima vittoria, finora due pareggi con Cagliari in casa (1-1) e a Pisa (2-2), in entrambe le gare i lariani di Jack Gattuso (ancora assente per un’indisposizione, in panchina il vice Guidetti) si sono fatti raggiungere. Fabregas ha fatto un’autentica scelta di vita: ha scelto Como anche perché è vicina alla Svizzera, dove andranno i figli a studiare. Lui invece, è in Italia per studiare da allenatore o dirigente, anche perché è entrato nel capitale sociale del Como (assieme all’ex stella del calcio francese, Thierry Henry, anche lui stasera a Como) controllata dai fratelli Hartono, facoltosi indonesiani, sono la proprietà calcistica più ricca d’Italia.Como che dovrebbe schierare in mediana l’ultimo acquisto Faragò, per l’altro colpo di livello delle ultime ore, l’attaccante Cutrone, si attende il transfer dalla Federazione inglese mentre per la porta c’è la speranzaa di arrivare a Carnesecchi. Di fronte, un Brescia che dopo aver vinto nell’esordio, in casa col Sudtirol (2-0), viene dal tonfo di Frosinone (3-0). Cellino ha dichiarato chiuso il mercato e ha bloccato la vendita della punta Moreo che sembrava destinato al Pisa, il patron delle rondinelle non intende rinforzare una concorrente. Ma prima del 1 settembre, giorno di chiusura del mercato, potrebbe cedere al Toro il gioiello della difesa, Cistana, a suo tempo convocato da Mancini. Chi vince prova ad andare in scia delle due prime della classe, Genoa e Ascoli, in testa con 7 punti dopo aver vinto, rispettivamente, in casa di Pisa (0-1) e Palermo (2-3).Iscriviti al Fantacampionato Tuttosport League e vinci fantastici premi! LEGGI TUTTO

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    Mancosu torna al Cagliari da Liverani: certe storie non finiscono mai

    TORINO – E’ proprio vero che certe storie d’amore non finiscono mai: Marco Mancosu, che compie 34 anni il 22 agosto, dopo una carriera in giro per l’Italia, torna a Cagliari, la sua città, nella quale esordì da calciatore in Serie A a 18 anni, dopo tutta la trafila nel settore giovanile. Era il lontano campionato 2006/07, il classico debutto all’ultima di campionato: il Cagliari fu sconfitto 2-1 ad Ascoli ma la nota lieta fu la sua rete all’esordio, che lasciava presagire una fulgida carriera. In realtà Mancosu ha dovuto remare a lungo, prevalentemente in Serie C, prima d’imporsi, passando per Rimini, Empoli, Siracusa, Benevento e Casertana, fino al decisivo approdo al Lecce nel 2016, che gli cambia la carriera. Con Liverani in panchina, Mancosu ottiene due promozioni in un biennio e dimostra di poter ben figurare anche in Serie A, dove segna 14 gol in 33 presenze e diventa il centrocampista più prolifico nella storia del Lecce. E’ durante il suo periodo in Salento che scopre di avere un tumore, ma lo sconfigge e torna a giocare, anche se la stagione 2020/21, l’ultima in giallorosso, resta segnata da quel rigore in semifinale playoff che sbaglia contro il Venezia, errore fatale che contribuisce a incrinare il rapporto col Lecce.
    A FERRARA La scorsa estate passa dunque alla Spal, con la quale totalizza 36 presenze e 6 gol e dalla quale si è liberato ieri attraverso la rescissione consensuale. Il Brescia era pronto a ingaggiarlo, pareva tutto fatto e invece è sbucato il “suo” Cagliari, dove ritroverà Liverani, l’allenatore che gli ha cambiato la vita. Da capire come verrà utilizzato: Mancosu è diventato qualcuno giocando da trequartista, ma per ora a Cagliari, Liverani non ne prevede l’utilizzo, visto che ha impostato la squadra sul 4-3-3, nel quale potrebbe agire da mezzala, il suo antico ruolo. Resta il fatto che i sardi hanno fatto un colpo di livello, utile a far dimenticare l’esordio in campionato a Como, dove il Cagliari si è salvato nel recupero, acciuffando l’1-1 con una prodezza balistica dell’uruguaiano Gaston Pereiro. I sardi, assieme al Genoa, sono considerati dagli scommettitori la prima favorita per la salita in A. Ancor di più dopo il colpo Mancosu, peraltro a zero euro.

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