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    La rivoluzione nerazzurra è ora nelle mani del club

    Il prossimo passo che deve fare la proprietà Inter è dare a Marotta e Conte la possibilità non solo di partecipare alla Champions, ma di giocarsela. Lo stesso dovrà fare il Milan, Pioli non potrà fare sempre i miracoli Per capire bene una storia bisogna sempre partire dall’inizio. La storia di questa Inter che comanda il campionato comincia con l’arrivo di Marotta e, subito dopo, di Conte. Alle spalle del nuovo tandem una montagna di soldi spesi, un variopinto via vai di allenatori in cui c’è dentro di tutto, dalla scommessa olandese alle galline del Cioni, e zero tituli. LEGGI TUTTO

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    Bordon compie 70 anni: “Inter, lo scudetto è il mio regalo. Mi mancherà il messaggio di Pablito…”

    Il compleanno del portiere nerazzurro campione nel 1982 e da preparatore nel 2006: “Handanovic mi ha agganciato e durerà ancora. Ma il migliore di tutti è…” Vincere un Mondiale è difficile, vincerne due è quasi impossibile. Per tutti, non per Ivano Bordon che oggi festeggia 70 anni azzurri e nerazzurri tuffandosi tra passato, presente e futuro. LEGGI TUTTO

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    Angelo Alessio: “Il mio Conte, che feeling col mondo Inter. E a Torino non saranno felici…”

    Lo storico assistente di Antonio: “Il futuro? Magari resterà all’Inter oltre il 2022, dipenderà anche dalla società. Il no al Real? C’era quasi, l’avrei seguito, poi…” Otto anni insieme, dal 2010 al 2018. Otto anni durante i quali anche lui è diventato grande: prima al Siena, poi con Juventus, Nazionale italiana e Chelsea tra promozione in Serie A, scudetti (tre di fila), un Europeo vissuto alla grande e una Premier League conquistata contro ogni pronostico. LEGGI TUTTO

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    Nocerino: “Vi racconto il mio Ibra. Kessie? Un mostro. E se il Milan chiama…”

    L’ex rossonero, che ora è a Orlando: “Tonali con la 8 che pesa? La presi anch’io con la benedizione di Gattuso e pure la 22 di Kakà, e mi dissero di tutto. Sandro è il futuro azzurro. Meglio Zlatan di 15 ventenni” La prima domanda la fa lui: “Quanti rigori ha segnato Kessie?”. Otto. “Eh, buonanotte allora. Io arrivai in doppia cifra senza penalty, vinco io”. E se la ride. Antonio Nocerino è così: spontaneo, solare, battuta pronta. Dopo aver lasciato il calcio si è trasferito in Florida con la famiglia. L’anno scorso ha allenato l’U15 dell’Orlando City e ha fatto da vice nell’U17. Ora sogna di tornare in Italia: “Se il Milan chiamasse…”. Milanista dentro, legato all’ambiente e ai colori. Prima di Kessie (10 gol), l’ultimo centrocampista rossonero ad andare in doppia cifra in campionato è stato proprio lui: 11 nell’annata 2011-12, 10 in Serie A e uno in Champions. LEGGI TUTTO

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    Sacchi: “Ibra e CR7 nervosi? Ci sta, non sono superuomini”

    “Conte super ma ora serve il salto di qualità per le vittorie che passano alla storia. Attento Donnarumma: al Milan gli perdonano qualche errore di gioventù, altrove non so…” L’Inter di Antonio Conte supera il Milan 1989-90 di Arrigo Sacchi. Undici vittorie consecutive per nerazzurri nel girone di ritorno, e dieci per i rossoneri. LEGGI TUTTO

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    La notte in cui il Brasile atterrò dalla luna a San Siro e sfidò l’Inter

    Il 13 aprile 1978 si tenne a Milano un’amichevole extralusso, con lo stadio stipato all’inverosimile, per festeggiare i 70 anni di vita del club che perse 2-0 Accorrono in 80.000, ma almeno 10.000 sono “portoghesi”, entrati di frodo, approfittando della confusione. Ai cancelli c’è una calca mai vista, si respira l’atmosfera elettrica delle notti epocali. Lady Renata – moglie del presidente dell’Inter Ivanoe Fraizzoli – arriva un quarto d’ora prima del fischio d’inizio e non riesce ad entrare. Indispettita, reclama l’intervento delle forze dell’ordine e alla fine viene accompagnata in tribuna. 13 aprile 1978, amichevole di extralusso: Inter vs Brasile. San Siro è stipato all’inverosimile. Ha ragione Beppe Viola quando nel suo servizio Rai dice: “Per chi ama il calcio il Brasile è una tentazione irresistibile”. È la sera in cui Milano appaga la sua spaventosa fame di calcio, frustrata da anni di vacche magre di Inter e Milan. L’evento – perché di ciò si tratta – è stato organizzato dall’Inter per festeggiare i 70 anni di vita del club. LEGGI TUTTO