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    Real, Ancelotti sempre più a rischio per il Chelsea

    MILANO – Il Real Madrid rischia di dover fare a meno dell’allenatore Carlo Ancelotti per l’andata dei quarti di finale di Champions League contro il Chelsea a causa del Covid-19. L’ex tecnico di Napoli e Milan è risultato positivo al Coronavirus la scorsa settimana e oggi non è partito per Londra con il resto della squadra. LEGGI TUTTO

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    Uefa, ok nuovi giocatori da Ucraina e Russia nella lista per le Coppe

    NYON – L’Esecutivo Uefa ha deciso oggi di modificare i regolamenti di Champions, Europa League e Conference League 2021-22 e di permettere ai club di registrare un massimo di due nuovi giocatori utilizzabili per le restanti partite delle competizioni in corso entro l’1 aprile 2022. Modifiche simili al regolamento della Champions femminile, per consentire ai club di registrare un massimo di due nuove giocatrici utilizzabili per le restanti partite della competizione in corso entro e non oltre il 7 aprile 2022, in linea con il regolamento Fifa sullo status e i trasferimenti dei giocatori.

    Modificato regolamento sul trasferimento dei giocatori

    A causa dell’incertezza che circonda l’escalation del conflitto militare in Ucraina, che ha generato una vasta e preoccupante crisi umanitaria, l’Ufficio di Presidenza del Consiglio Fifa ha deciso il 7 e il 16 marzo 2022, in coordinamento e consultazione con la Uefa e altre parti interessate, di modificare il Regolamento Fifa sullo Status e i Trasferimenti dei Giocatori (RSTP) al fine di fornire certezza giuridica e chiarezza su una serie di questioni e per affrontare le conseguenze della crisi per i giocatori. 

    Sullo stesso argomentoLa Fifa dona un milione di dollari alle vittime della guerra in UcrainaCalcio

    Introdotto un nuovo allegato temporaneo

    A questo proposito, è stato introdotto il nuovo allegato 7 temporaneo al Fifa RSTP, intitolato “Regole temporanee per affrontare la situazione eccezionale derivante dalla guerra in Ucraina”, che include disposizioni relative alla sospensione dei contratti tra giocatori/allenatori e club, che sono affiliati alla Federcalcio ucraina (UAF) e alla Federcalcio russa (FUR). In particolare, le nuove disposizioni permettono fra l’altro ai calciatori in questione di giocare per un altro club fino al 30 giugno 2022.

    Sullo stesso argomentoRussia, ricorso respinto: club e nazionali sospesi in competizioni FifaCalcio Estero LEGGI TUTTO

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    Villarreal, Emery sui social: “Torino nel cuore e Juve top”

    TORINO – “Torino, come nel 2014, mi resta nel cuore”. Per Emery e per il suo Villarreal la notte italiana di Champions League è stata da sogno, con un 3-0 in casa della Juve che fa viaggiare il sottomarino giallo verso i quarti di finale. L’esultanza esplode inevitabilmente sul campo, ma prosegue anche sui social dove il tecnico spagnolo commenta così: “Emozionante risposta della squadra contro un avversario top in una cornice incredibile. Un progetto non è niente se non viene eseguito con qualità, unità e l’allegria che questo grande club trasmette. Qualunque cosa accada ora, godiamocela. Tutti insieme!”, si legge su Twitter.Guarda la galleryJuve, c’è solo Vlahovic: Arthur e Locatelli faticano. Le pagelle bianconere LEGGI TUTTO

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    Juve-Villarreal, l’analisi tattica: Allegri senza un piano B

    TORINO –  Aveva quasi funzionato, il piano iniziale di Massimiliano Allegri: mettendo in difficoltà in più di un’occasione il Villarreal, senza però riuscire a colpirlo. Peccato che si è rivelato mortale, perché quando Unay Emery è corso ai ripari, né il tecnico bianconero né i suoi giocatori sono riusciti a trovare una contromossa. Così nella ripresa la partita si è bloccata su un equilibrio sterile, finché un episodio non lo ha spezzato. Come a Vila-Real (e non solo), Allegri ricorre a un doppio sistema di gioco: 4-4-2 in fase di non possesso, 3-5-2 in fase di possesso, con il terzino sinistro De Sciglio che si alza mentre quello destro Danilo si accentra. Lo scopo è cercare la massima ampiezza con Cuadrado e l’azzurro, sfruttando gli spazi che il Villarreal concede sulle fasce per tenere strette e compatte le maglie del suo 4-4-2. La strategia funziona e, dopo due cross di Cuadrado e uno di De Sciglio che non creano pericoli, al 10’ sul cross sul secondo palo del colombiano Morata di testa costringe Rulli auna grande parata. Tre minuti dopo la Juventus sfrutta, o meglio, va vicina a sfruttare una variazione sul tema: Rabiot porta palla sul centro sinistra e Yeremi Pino, per essere pronto a chiudere su De Sciglio sulla fascia, gli lascia lo spazio per servire Vlahovic centralmente. Dal colpo di tacco del serbo nasce un’azione confusa, in cui Morata e Cuadrado si ostacolano e lo stesso Vlahovic non approfitta del rimpallo. Solo la sfortuna, invece, ferma al 21’ DV7 (che al 19’ aveva impegnato Rulli da fuori), stavolta su cross basso di De Sciglio: il serbo si avventa sulla palla sul primo palo e gira di sinistro colpendo la traversa. […]Sullo stesso argomentoJuve, Allegri: “La rigiocherei così e non facciamo polemiche”Champions League

    Juve, l’arma persa nel secondo tempo

    […] Persa l’arma che le aveva permesso di creare pericoli nel primo tempo, la Juventus non ha saputo trovarne un’altra per superare il doppio muro da cinque e quattro giocatori del Villarreal: mancate, o sbagliate, le verticalizzazioni, mancate combinazioni rapide e giocate sorprendenti sulla trequarti. Tutte soluzioni sicuramente complicate con il Villarreal compatto dietro, e che avrebbero forse richiesto più qualità in mezzo al campo di quella che la Juventus ha, ma che sarebbero servite.

    Tutti gli approfondimenti sull’edizione di Tuttosport

    Guarda la galleryJuve, c’è solo Vlahovic: Arthur e Locatelli faticano. Le pagelle bianconereMaglia Juve Vlahovic: approfitta dell’offerta! LEGGI TUTTO

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    Carboni: “Juve, se ti rilassi la paghi. Il Villarreal è pericoloso”

    Buongiorno Amedeo Carboni. A Valencia, dove lei ha giocato dal 1997 al 2006 e dove è stato anche il capitano, come vivono l’escalation del “piccolo” e vicino Villarreal?

    «La vivono un po’ con rammarico perché parliamo di una cittadina di appena 50 mila abitanti. L’errore che fanno in molti fuori da Valencia e dalla Spagna è però quello di fermarsi al nome e alla popolazione di Vila-Real. La squadra di Emery è forte.»

    Dopo l’1-1 dell’andata, stasera Juventus e Villarreal si giocano all’Allianz Stadium l’accesso ai quarti di Champions: sensazioni?

    «Con la nuova regola sui gol, ci sarà poco da speculare: passa chi vince. La Juventus parte favorita e non soltanto perché gioca in casa. Però i bianconeri non dovranno sottovalutare gli spagnoli. Il Villarreal fuori casa è fastidioso e Unai Emery è un allenatore con un’ottima esperienza nelle Coppe europee. La squadra di Allegri è più forte, ma se si rilassa un attimo poi la paga perché il Villarreal è rognoso ed è molto veloce a ribaltare l’azione»

    […]

    Vlahovic se lo aspettava subito così determinante nella Juventus?

    «Se pensiamo ai bomber giovani, il serbo è uno dei top. È arrivato alla Juventus con grande entusiasmo e sta facendo bene. Ha ancora ampi margini di miglioramento, sono convinto che il suo reale valore si capirà nel giro di un anno. Nella Juventus un attaccante deve segnare almeno due gol ogni tre partite e questa continuità si misura nel lungo periodo»

    Dalla Spagna che idea si sta facendo sulla lotta scudetto: una pizza con un amico se la giocherebbe più sul trionfo finale di Milan, Inter, Napoli o Juventus?

    «La sensazione è che le prime tre stiano facendo di tutto per far rientrare la Juventus in corsa per il titolo… Milan o Napoli, però, potrebbero anche resistere fino alla fine».

    Tutta l’intervista sull’edizione di Tuttosport

    Guarda la galleryJuve-Villarreal, la formazione ufficiale di AllegriMaglia Juve Vlahovic: approfitta dell’offerta! LEGGI TUTTO

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    Juve-Villarreal, la probabile formazione di Allegri: Morata con Vlahovic

    TORINO – C’è una formazione di titolari che frulla nella mente serena di Massimiliano Allegri, con possibili variazioni sul tema. Però non sono previste sorprese straordinarie, a meno che fin da stamattina il tecnico della Juventus non intenda ribaltare un’intelaiatura abbastanza consolidata. E anche se rispetto alla trasferta di Marassi si registrano due probabilissimi rientri tra i convocati, la struttura è quella, non sarebbe da cambiare, anche perché i risultati del 2022 bianconero parlano da soli. La Juve ha perso solamente in Supercoppa contro l’Inter e dopo 120 minuti, il resto è tanta gioia e pochi dolori somiglianti a pareggi un po’ discussi. Ad ogni modo, ecco conferme e alternative in ballo, le une di fianco alle altre, con vista sul ritorno degli ottavi di Champions, domani sera allo Stadium.Guarda la gallerySamp-Juve, Morata e Szczesny show in campo… e sui social! LEGGI TUTTO

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    Sos Villarreal: è emergenza. Emery rischia di sfidare la Juve senza Albiol

    La Champions si gioca sui dettagli e anche sugli infortunati. La Juventus recupera due uomini (Dybala e Chiellini), mentre il Villarreal s’avvicina alla sfida di mercoledì a Torino con ben quattro giocatori in dubbio. Se Massimiliano Allegri fa la conta ma intravede la luce dopo settimane vissute con mezza squadra in infermeria, Unai Emery non è messo meglio. Anzi… L’allenatore degli spagnoli, già privo di Alcacer e Alberto Moreno (rottura del legamento crociato del ginocchio, stagione finita), è in ansia perché rischia di giocarsi l’ottavo di ritorno senza la spina dorsale della squadra. Raul Albiol, Juan Foyth, Étienne Capoue e Gerard Moreno nelle prossime ore saranno visitati e verificati per capire se potranno essere arruolabili e utilizzabli per la Champions. Stando a quanto filtra da fonti spagnole, di sicuro qualcuno volerà in Italia con il resto della squadra. È tutto ancora da vedere – e da decidere – chi potrà essere impiegato fin dal primo minuto per cercare la qualificazione ai quarti in casa dei bianconeri. Si ripartirà dall’1-1 dell’Estadio de la Ceramica. È un risultato che, in virtù dei nuovi regolamenti Uefa (il gol in trasferta non vale più doppio da questa stagione), obbliga tanto la Juventus quanto il Villarreal a vincere per staccare il biglietto per il turno successivo.Sullo stesso argomentoJuve, Dybala e Chiellini i rinforzi di CoppaChampions League

    Ansia Albiol

    Per tutti questi motivi gli spagnoli, attualmente al settimo posto in Liga, sperano di vedere l’emergenza ridimensionarsi nelle prossime ore. Dei quattro acciaccati, quello che preoccupa di più è Albiol, il professore di Emery. L’ex difensore del Napoli, pretoriano di Maurizio Sarri in azzurro, sabato è uscito dopo un tempo nella vittoria di misura contro il Celta Vigo. Il 36enne spagnolo è alle prese con un fastidio al bicipite femorale. Un guaio difficilmente risolvibile in così poco tempo.

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