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    Hakimi, omaggio speciale all'Inter: ecco il quadro dei momenti magici

    Achraf Hakimi non ha dimenticato l’Inter. Il terzino marocchino è stato ai nerazzurri una sola stagione, eppure il legame con il club e i suoi tifosi è rimasto ben saldo nonostante il trasferimento al Psg in estate. Arrivato a Milano dal Real Madrid dopo due stagioni super con il Borussia Dortmund, il classe ’98, sotto la guida di Antonio Conte, è stato uno dei protagonisti principali del ritorno alla vittoria dell’Inter, che ha conquistato il 19° scudetto a 11 anni di distanza dall’ultimo successo in campionato. Una sola stagione, sì, ma ricca di soddisfazioni e momenti magici.
    Hakimi non dimentica l’Inter
    Hakimi ha deciso così di far realizzare un quadro che ripercorresse il meglio della sua stagione all’Inter, pertanto ha commissionato l’opera all’artista spagnolo Adan Lopez che, postando le foto del dipinto su Instagram, ha svelato: “Questa è un’opera che ho fatto per il calciatore Achraf Hakimi. Voleva un quadro che potesse rappresentare momenti importanti del suo tempo all’Inter. Ho avuto il piacere di consegnargli il dipinto di persona. Apprezzo molto che abbia voluto che dipingessi questo ritratto. Spero che piaccia anche a voi ragazzi. Buona settimana”.
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    Mentana: “L'Inter sbaglia se cede Lukaku, Zhang chieda aiuto”

    MILANO – Ansia nella Milano interista per l’assalto del Chelsea a Romelu Lukaku. Al momento i campioni d’Italia hanno rifiutato un’offerta da 100 milioni più il cartellino del jolly spagnolo Marcos Alonso (oltre ai 15 milioni all’anno offerti al centravanti belga che ci starebbe pensando), ma i londinesi sarebbero pronti a rilanciare fino a 130 milioni e a quel punto sarebbe difficile resistere per la dirigenza nerazzurra. Sui social intanto i tifosi restano in apprensione e sono tanti quelli che esprimono delusione per una cessione considerata ormai in dirittura d’arrivo.
    “Come sostituirlo adesso?”
    Tra questi ce n’è uno vip come il giornalista Enrico Mentana, che partecipa anche al progetto di azionariato popolare lanciato da Carlo Cottarelli e ha affidato il suo pensiero a un post pubblicato sul proprio profilo Facebook: “Ci avevano spiegato che per rimettere in sesto il bilancio era necessario un sacrificio, la cessione di Hakimi, strapagato dal Paris Saint Germain – scrive Mentana -. Invece non ci avevano spiegato perché se ne era andato Conte. Ora è inspiegabile la vendita di Lukaku, a 15 giorni dall’inizio del campionato. Nessun giocatore sul mercato è in grado di ricoprire lo stesso ruolo di sollevatore dell’attacco. Vuol dire arricchirsi finanziariamente e impoverirsi come valore della squadra, dovendo poi affannosamente rincorrere prime punte in svendita, che all’improvviso diventeranno costosissime”.
    “Se non ce la fa Zhang chieda aiuto”
    E ancora: “Per oltre 100 milioni una proprietà che sta in Cina, e non subisce la pressione dei tifosi, può anche pensare di vendere un Lukaku: ma allora potevamo tenere Hakimi, e comunque una cessione così non si fa senza aver prima bloccato un attaccante degno dei campioni d’Italia che devono affrontare la Champions. E per favore, non cominciamo a dare colpe a Marotta, Antonello o Ausilio: loro (e Conte) Hakimi e Lukaku li avevano portati a Milano. Coi soldi di Zhang, certo. Ma è la prima volta nella storia del calcio che una società dopo aver vinto il titolo nazionale vende i due giocatori decisivi nella conquista dello scudetto, e i più quotati sul mercato, e lascia andare (per lo stesso motivo?) l’allenatore che l’ha portata alla vittoria. In ogni realtà, dalla famiglia alle aziende – conclude Mentana -, se uno non ce la fa più da solo, anche dopo essersi indebitato, chiede aiuto, o lo accetta”. LEGGI TUTTO

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    Inter, Hakimi e l'indizio social: in volo verso… il Psg

    È ormai solo questione di ore e Achraf Hakimi diventerà ufficialmente un nuovo calciatore del Psg. Il terzino marocchino è in volo verso Parigi, dove lo attende una nuova avventura dopo aver vinto lo scudetto con l’Inter nella sua unica stagione in nerazzurro. Nell’era dei social l’indizio non poteva che arrivare così, con lo stesso calciatore che ha pubblicato su Twitter tre punti e l’emoticon di un aereo in fase di decollo. La destinazione è ormai nota a tutti e l’indizio pare inequivocabile. Nelle prossime ore, dunque, dovrebbe sostenere le visite mediche di rito e firmare il quinquennale da 8 milioni di euro. 
    Anche Sergio Ramos vicino al Psg: accordo trovato
    Hakimi e non solo: Psg scatenato. La società di Al-Khelaïfi, infatti, secondo Le Parisien avrebbe trovato l’accordo anche con Sergio Ramos, che avrebbe raggiunto di persona la capitale francese per accelerare una trattativa già avviata nei giorni scorsi dal fratello e dal suo procuratore. Il 35enne difensore ex Real Madrid ai Blancos guadagnava circa 15 milioni di euro netti a stagione, ma dovrà rivedere le sue pretese e accettare un netto taglio, dato che Leonardo considera la cifra eccessiva. Il Psg, intanto, ha già ufficializzato Wijnaldum. I prossimi in lista sono Hakimi, Sergio Ramos e… Donnarumma. Sì, l’ormai ex Milan ha già sostenuto le visite mediche e dopo l’avventura con l’Italia a Euro 2020 potrà formalizzare gli ultimi dettagli per diventare il nuovo guardiano della porta del Psg.  LEGGI TUTTO

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    Hakimi, oro a Parigi: ingaggio da 8 milioni. L’Inter ne chiede 80!

    Ora pure Achraf Hakimi fa il tifo perché Inter e Paris Saint-Germain trovino un accordo. Il suo trasferimento sotto la Torre Eiffel sarà infatti ricoperto d’oro, considerato che è atteso da un quinquennale da 8 milioni a stagione, tre in più rispetto a quanto gli garantisce il club nerazzurro. Un salto triplo verso l’alto che certifica l’unicità di un giocatore che ha pochi omologhi in Europa. Problema è che le uniche offerte all’Inter sono arrivate proprio per il marocchino e il Psg ha affondato i denti in modo alquanto più deciso rispetto a Bayern e Chelsea. Leonardo, che di milioni ne ha offerti 60, sa che l’Inter ne chiede 80 per il suo pregiatissimo gioiello, cifra giustificata anche dalla convinzione, da parte dei dirigenti nerazzurri, che una tale valutazione possa preservare tutti gli altri big da un’eventuale cessione. Per provare a trovare una quadra – alla luce degli ottimi rapporti tra i club – occorrerà uno sforzo da parte del Psg che, oltre ad alzare a 70 milioni la cifra per il cartellino, dovrà infilare nell’accordo una serie di bonus per arrivare a quanto chiede la controparte.

    Il sostituto di Achraf? È Darmian!

    A Simone Inzaghi è stato garantito che la rosa sarà comunque competitiva e, per questo, si stanno già valutando i sostituti di Hakimi: l’orientamento è promuovere Matteo Darmian come titolare e prendere una freccia a sinistra. In cima alla lista c’è Filip Kostic, con il “solito” Emerson Palmieri, in perenne uscita dal Chelsea, come alternativa. In tal senso molto dipenderà dal budget di mercato a disposizione e – per Kostic – dalle richieste dell’Eintracht. In base alle strategie delineate, potrebbe avere un futuro in nerazzurro pure Valentino Lazaro, come alternativa più offensiva a Darmian.

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