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    Argentina, i guai di Di Maria e Dybala e quell'audio virale dell'ex ct Bilardo

    TORINO – L’Argentina è in ansia per le condizioni di Ángel Di María e Paulo Dybala: mancano poco meno di 40 giorni all’inizio del Mundial in Qatar e i tifosi dell’Albiceleste incrociano le dita e si domandano se sia il caso di convocare i due infortunati nel caso in cui il Fideo e la Joya arrivassero alla settimana prima dell’inizio della Coppa del Mondo senza la adeguata preparazione.
    Il meglio che possa accadere! A tal proposito in Argentina nelle ultime ore è diventato virale sui social media un vecchio audio di Carlos Bilardo, ex ct della Selección campione del Mondo in Messico nel 1986 e vicecampione 4 anni dopo in Italia, in cui El Narigón spiega che la cosa migliore che può capitare alla sua Nazionale è che, a un mese dal Mondiale, tutti si infortunino. «Continuiamo a pensare che sia fantastico il fatto che si facciano male a un mese dall’inizio della Coppa. È meraviglioso, un dono del cielo. Il perché? Semplice: hai un paio di settimane in cui puoi prepararti perfettamente sotto il punto di vista fisico e arrivare al Mondiale con una forma molto più che brillante. E quindi uccidere, mangiare vivi i nostri avversari, surclassare quelli che giocano nel Real Madrid, nell’Inter… Se ti fai male al Mondiale sei fottuto, totalmente. Infortunandoti un mese prima, invece, guadagni brillantezza». Penserete che sia un po’ estrema come teoria: d’accordo, ma ricordatevi che El Narigón Bilardo è sempre stato un personaggio sui generis, uno che durante la cena che seguì al matrimonio tra Diego Armando Maradona e Claudia Villafañe il 7 novembre 1989 fece avvicinare a turno i difensori della Selección presenti alla festa ai giocatori brasiliani e italiani del Napoli che erano al matrimonio per capire chi fossero quelli più adatti a marcarli. Il ct stava già pensando a come stupire gli avversari nel Mondiale italiano dell’estate seguente… A preoccupare il ct Lionel Scaloni e i tifosi argentini sono soprattutto i malanni di Di María e Dybala, ma anche i problemini di Messi e del Tucu Correa. Al via di Qatar 2022 mancano meno di 40 giorni: se è vera la teoria di Bilardo «non poteva succedere niente di meglio», il Fideo, la Joya, la Pulga e il Tucu al Mondiale «si mangeranno vivi gli avversari».
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    «JUVE, IMPARIAMO DAGLI ERRORI E RIPARTIAMO»

    E’ un Paulo Dybala diverso, senza la maglia bianconera o la tuta d’allenamento marchiata Juventus. La Joya è a casa sua, indossa una semplice maglietta bianca e un paio di cuffie perché in Argentina sono tutti collegati per ascoltarlo nel corso della diretta Twitch con Ibai Llanos, famoso streamer spagnolo e commentatore eSports. L’argentino parla di tutto, della sua passione per i giochi elettronici, del suo passato, di quando a diciott’anni arrivò in Italia, a Palermo, di mate, della sua famiglia, dei segreti condivisi con l’amico Juan Cuadrado, ma soprattutto della stagione che vede lui e la Juve al centro dell’attenzione, con una qualificazione alla Champions League ancora da conquistare. «Dobbiamo giocare la finale di Coppa Italia contro l’Atalanta e abbiamo vinto un trofeo, la Supercoppa, contro il Napoli – spiega Dybala -. Naturalmente è un anno negativo perché manca lo scudetto e lo vincerà l’Inter, mentre noi siamo sempre abituati a vincere. E’ un anno diverso, un anno in cui abbiamo cambiato tanto, dall’allenatore ai giocatori. Tanti calciatori sono nuovi. Ora dobbiamo imparare dai nostri errori, speriamo di fare meglio il prossimo anno». LEGGI TUTTO