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    Bremer, vitamina Seleçao e poi la Juve: il brasiliano in Francia per ricaricarsi

    TORINO – Il Brasile per provare a tirarsi su, dimenticando le vicissitudini di una Juve in piena crisi. Gleison Bremer ha raggiunto il ritiro della nazionale verdeoro che in Francia si sta preparando alle due amichevoli programmate nei prossimi giorni in vista del Mondiale in Qatar: venerdì a Le Havre si gioca contro il Ghana, martedì 27 si replica al Parco dei Principi di Parigi contro la Tunisia, nello stesso stadio in cui meno di due settimane fa il difensore ha cercato di far fronte alle avanzate di Messi, Neymar e Mbappé ricavandone, in verità, ben poco (incluso un 5 in pagella su Tuttosport, ma non è che attorno a lui sia andata tanto meglio).
    AmbizioniPer l’ex Toro è la prima convocazione nel Brasile del ct Tite che l’ha seguito a lungo e ha apprezzato l’ottimo impatto del centrale nella sua nuova squadra di club, al di là dei risultati insoddisfacenti della Juventus. «Negli ultimi due anni ha fatto un bel lavoro, è tutto merito suo, lui è uno dei difensori top del campionato italiano», ha detto di Bremer il selezionatore in una recente intervista. E non è un mistero che lo stesso giocatore abbia scelto la Juve proprio per creare i presupposti per il grande salto nella Seleçao. A Monza il brasiliano si è “adeguato” ai ritmi non accettabili di una squadra allo sbando e la Nazionale gli servirà di sicuro per ricaricare le batterie e ritrovare il giusto spirito. Allegri non vede l’ora di ritrovarlo al rientro: Max è il suo primo tifoso.
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    Juventus, Landucci: “Ora testa bassa e lavorare”

    Monza-Juventus, Landucci: “Basta parlare, serve lavorare”
    Molto lucido Landucci nella sua analisi, oggi in panchina a causa della squalifica di Max Allegri, rimediata per l’espulsione ricevuta contro la Salernitana:
    “È un periodo complicato, i tifosi non sono felici e neanche noi lo siamo. Non rimane che lavorare per diventare migliori, però mi riferisco anche allo staff e al tecnico. Il mister era squalificato, non può andare dentro lo spogliatoio. Non abbiamo parlato”.
    Al momento dunque la ricetta bianconera per tornare al successo è solo testa bassa e pedalare:
    “Quando vieni sconfitto è così. I sostenitori giustamente dicono la loro, noi dobbiamo tacere e lavorare. Sarà difficile lavorare nella sosta, visto che quasi tutti andanno in Nazionale. Da parte mia sarebbe stato meglio giocare immediatamente, invece serve aspettare. Tutti noi dobbiamo cercare di venirne fuori, serve dare un segnale forte”.
    Landucci dopo Monza-Juve: “Di Maria massacrato, il gruppo è sano”
    Il vice allenatore della Juventus, nonostante le vittorie che mancano da un mese, non reputa che ci siano problemi all’interno dello spogliatoio:
    “Il gruppo è sempre stato sano, buonissimo. Ovvio, se mancano quattro-cinque calciatori forti si sente. Però non deve diventare una scusante. I problemi si possono risolvere e sono convinto che faremo meglio. Non bisogna arrendersi, le gare continuano, serve giocare e prepararci benissimo per le prossime. Ora sembra tutto nero, bisogna ritrovare l’azzurro”.
    Infine, un commento sul Fideo Angel Di Maria, espulso al 40′ del primo tempo per un fallo di reazione su Izzo:
    “Serve fare meglio, quello di sicuro. Il rosso ha condizionato la gara, Angel è stato massacrato. Izzo usa questi modi, lui ha reagito ma mi dicono sia stata una decisione corretta. Nella seconda frazione abbiamo avuto qualche palla per far gol, ma ora c’è poco da chiacchierare, servono i fatti. Bisogna far meglio, sicuramente. Forse stiamo accusando ancora la sconfitta di mercoledì che è stata una brutta botta”. LEGGI TUTTO

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    Juve ko, parla Landucci: “Di Maria tartassato da Izzo, ma le scuse non servono”

    MONZA – “Non so se il rosso a Di Maria sia giusto, ma ha condizionato la gara. Angel ha reagito dopo essere stato tartassato da Izzo che è un calciatore conosciuto per usare certe tattiche”. Così parla Marco Landucci, vice dello squalificato Massimiliano Allegri, dopo la sconfitta della Juventus sul campo del Monza dove il ‘Fideo’ è stato espulso prima del riposo.
    Monza-Juve 1-0: statistiche e tabellino
    Le scorie di Champions
    Una gara che si è messa così in salita per i bianconeri, poi puniti da un gol di Gytkjaer: “Nel secondo tempo abbiamo avuto qualche palla per far gol ma non ci siamo riusciti – spiega ancora Landucci, che ha sostituito in panchina Allegri -. Ora comunque è il momento di chiacchierare poco e fare i fatti. Parlare non serve, bisogna fare meglio. Forse abbiamo accusato un po’ la botta per il ko di Champions, ma le scuse non servono, bisogna stare zitti e pedalare”.
    Guarda la galleryMonza-Juve, Allegri al telefono in tribuna durante la partita
    Tifosi e infortuni
    Una battuta poi sul malcontento del popolo bianconero, deluso dal difficile inizio stagione della squadra: “I tifosi? Ovviamente non sono contenti come di certo non siamo contenti noi. Dobbiamo lavorare e fare tutti di più, compreso lo staff e l’allenatore. Il gruppo è sempre stato sano e ottimo, non ci sono problemi con nessuno. Ovviamente quanto mancano tre o quattro giocatori importanti le assenze si sentono – ha concluso Landucci -, ma dobbiamo comunque fare meglio”.
    Guarda la galleryDi Maria espulso e Juve sconfitta a Monza: le ironie del webIscriviti al Fantacampionato Tuttosport League e vinci fantastici premi! LEGGI TUTTO

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    Monza-Juve 1-0: ko senza reagire

    E’ finita come contro il Benfica, con la Juventus sconfitta a prendere i fischi della curva, questa volta quella dello U-Power Stadium di Monza, comunque gremita di tifosi bianconeri che avevano contestato anche prima del fischio d’inizio, placati da Danilo. Fischi che la squadra di Massimiliano Allegri, in tribuna perché squalificato, come Cuadrado e Milik, prenderà di certo anche allo Stadium alla ripresa contro il Bologna. Starà al tecnico e ai giocatori, tra i quali oltre agli squalificati dovrebbero rientrare Locatelli, Rabiot e Alex Sandro, provare a spegnerli battendo i rossoblù e cominciando a risalire una classifica che comincia a farsi preoccupante. A preoccupare, però, più ancora della classifica e della sconfitta, sono la prestazione e l’atteggiamento dei bianconeri: Di Maria in primis, che ha fatto la differenza al contrario facendosi cacciare con un fallo di reazione di incredibile ingenuità.Guarda la galleryLa Juve paga l’ingenuità di Di Maria: fallo di reazione su Izzo, espulso al 40′

    JUVE MOLLE Spenta, forse intimidita e sfiduciata (e non sarebbe un bel segnale) dalla contestazione, la Juventus ha iniziato lasciando l’inziativa al Monza, che ha recepito la richiesta di coraggio da parte del nuovo tecnico Palladino provando a pressare alto. Nello specifico, le punte Mota Carvalho e Caprari attaccavano i centrali Gatti e Bremer, il trequartista Pessina puntava Paredes che si abbassava per costruire, mentre gli esterni Ciurria e Carlos Augusto e i mediani Rovella e Sensi curavano terzini e mezzali bianconere, ossia De Sciglio e Danilo e McKennie e Gatti. Un pressing non certo ossessivo, ma che è comunque bastato per impedire alla squadra bianconera di prendere l’iniziativa – 42% il possesso juventino nel primo tempo – e soprattutto di creare pericoli: 6 i tiri bianconeri, 7 quelli biancorossi, solo uno per parte nello specchio. Nessuno, né da una parte né dall’altra, pericoloso. Una sterilità, quella bianconera, frutto anche di tanti, troppi errori in fase di circolazione di palla, soprattuto da parte di McKennie e Kostic, forse stanchi dopo tante partite (il serbo era alla quinta da titolare in 15 giorni, lo statunitense alla quarta, più 45 minuti a Parigi). Così Vlahovic e Di Maria hanno finito per restare isolati e quando il Fideo ha provato ad accentrarsi e abbassarsi non è mai riuscito a legare il gioco con efficacia. Anzi, proprio in una di queste occasioni, pressato probabilmente oltre il limite del fallo da Izzo, ha reagito con una gomitata tanto plateale quanto assurda che gli è giustamente valsa il cartellino rosso.

    Guarda la galleryMonza-Juve, Allegri al telefono in tribuna durante la partita

    IL CROLLO In 10, nella ripresa la Juventus ha mantenuto la difesa a tre a cui era passata nella seconda metà del primo tempo, schierandosi con un 3-5-1. Un assetto che avrebbe dovuto garantire almeno copertura, invece la squadra bianconera ha subito rischiato grosso quando, su cross da destra di Ciurria, Mota Carvalho ha anticipato Gatti sul primo palo senza trovare la porta da due passi, mentre Gytkjaer ha alzato troppo la mira di testa ancora su cross da destra, stavolta di Barberis. Questi ultimi messi dentro da Palladino assieme a Caldirola al 10’, per provare a sfruttare con forze fresche un eventuale calo atletico della Juventus in 10. Landucci, il vice di Allegri, ha invece mantenuto in campo i 10 rimasti degli undici iniziali, continuando a cercare di proteggere l’area per provare a colpire in contropiede. Dopo averne sprecato uno con un passaggio di Danilo intercettato da Pablo Marì, la Juventus è però capitolata all’ennesima occasione concessa al Monza: Gytkjaer ha ancora anticipato Gatti su cross da destra di Ciurria e stavolta ha battuto Perin. A questo punto è arrivato anche il primo cambio bianconero, con Kean per Kostic e il passaggio al 4-3-2. Proprio Kean di testa ha avuto l’unica occasione per pareggiare, ma ha girato troppo centralmente. E così il Monza si è preso la prima vittoria in Serie A, senza neppure tremare troppo nel recupero.

    Sullo stesso argomentoJuve al buio, è confusione totale: tutti i motivi della crisi bianconeraJuventusIscriviti al Fantacampionato Tuttosport League e vinci fantastici premi! LEGGI TUTTO

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    Juve, che errore Di Maria: da uomo in più a uomo in meno

    MONZA – No, non sta andando esattamente come aveva auspicato. Doveva essere l’uomo in più di questa stagione, Angel Di Maria, invece finisce per essere l’uomo in meno. A Monza. Gli si chiedeva di aiutare la squadra a svoltare, invece – come fosse una zavorra – la sta trascinando a fondo proprio nel momento del bisogno in una partita che rischia di essere spartiacque. L’argentino si è fatto cacciare ingenuamente al 43’ del primo tempo, reagendo con una gomitata alla marcatura pressante di Izzo. Infortuni, ricadute, esplosioni, espulsioni e squalifiche. Il campionario, finora, di chi sta passando più tempo fuori, piuttosto che dentro i meccanismi della Juventus. Minuti giocati: 222, in 5 presenze. Un gol segnato. Ci si aspettava di più in termini di giocate e apporto tecnico, ma anche di personalità. Invece…
    Non benissimoDopo la sconfitta contro il Benfica, il Fideo aveva fatto discutere per i suoi commenti increduli a certe scelte di Allegri, pizzicati durante una chiacchierata con Milik («Perché ti ha tolto?»). E si era pure beccato qualche punzecchiatura dal tecnico, a posteriori: «Ho dovuto togliere Milik perché con Di Maria fuori forma a centrocampo stavamo faticando».Ieri un altro fattaccio per l’argentino, che a quanto pare dimostra nervosismo, forse insofferenza per la situazione ed il contesto. Ora partirà per la convocazione con l’Argentina, salterà la ripresa (2 ottobre: Juventus-Bologna) e sarà di nuovo a disposizione per la Champions League: Juventus-Maccabi del 5 ottobre. Occhio all’ipotesi di una squalifica da due giornate: c’è rischio che salti anche il Milan.
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    La Juventus cade anche a Monza: Gytkjaer firma il successo lombardo

    Bianconeri che rimangono in 10 nel primo tempo a causa dell’espulsione di Angel Di Maria per fallo di reazione, ma è tutta la Juventus a non girare. Vlahovic troppo solo tocca due palloni, McKennie non pervenuto, difesa molto lenta e ferma sulla rete lombarda.
    Allegri avrà da riflettere, e vede la sua posizione sempre più in bilico. Questo non può essere la vera Juventus, ma ora arriva la pausa, e servirà attenzione e un grande lavoro per tornare ai fasti del recente passato.
    Onore al Monza, che con una gara attenta e determinata trova i primi tre punti della sua storia in Serie A. Menzione d’onore per la prima di Raffaele Palladino, ex Juve e altro allievo di Gian Piero Gasperini, tecnico che, lo sappiamo, sa come fare male ai bianconeri.

    99′ – FISCHIA MARESCA, PRIMA STORICA VITTORIA IN SERIE A PER IL MONZA. 1-0 ALL’U-POWER CONTRO UNA JUVE NON ALL’ALTEZZA. LA RETE CHE VALE I TRE PUNTI MESSA A SEGNO DA GYTKJAER

    16.54
    90′ – 5 minuti di recupero
    Saranno cinque i minuti di recupero della sfida. Sempre 1-0 all’U-Power

    16.50
    86′ – Juventus che butta dentro Fagioli e Soulé
    I bianconeri si giocano la mossa della disperazione, sostituendo Miretti con Fagioli e De Sciglio con Soulé. Manca però quella scintilla nei bianconeri fino a questo momento.

    16.45
    81′ – Ci prova Kean servito di McKennie
    Monza che sfiora il 2-0 sempre con Gytkjaer che però era in fuorigioco. Sul ribaltamento di fronte il neo entrato Kean colpisce da solo in mezzo all’area di testa su cross di McKennie dopo una bella giocata. Non crea però periocoli dalle parti di Di Gregorio.

    16.38
    73′ – Gol del Monza con Gytkjaer
    Malissimo difensivamente la Juve, tremenda azione del Monza che pasa in vantaggio col danese sotto porta. Juve passiva, l’estremo difensore bianconero è incolpevole. 1-0 Monza.

    16.30
    67′ – Tutti fermi in campo per la Juventus
    Emblematica del momento bianconero la rimessa laterale di De Sciglio, con tutti i giocatori della Juva mercati ma completamente fermi. I bianconeri spesso vengono presi in velocità, e quando ripartono non sono incisivi come nell’azione del contropiede di Danilo. Poca cosa al momento la manovra della Vecchia Signora.

    16.23
    61′ – La Juve non affonda, il Monza aspetta
    15 minuti nel secondo tempo e non si vedono segnali di ripresa da parte della Juve. McKennie finalmente ha fatto qualcosa, ma è troppo poco. Miretti vivo ma poco preciso, il Monza dà l’idea di attendere per poi colpire. Partita totalmente aperta all’U-Power.

    16.15
    52′ – Monza vicino al vantaggio
    Grandissima occasione per il Monza, che va vicinissimo alla rete dell’1-0 con Mota ben servito da Ciurria. Juventus difensivamente in difficoltà. Monza che ha avuto la pià grande opportunità della partita

    16.13
    50′ -Juve già in sofferenza a inizio secondo tempo
    Primi 5 minuti nella ripresa col Monza che preme nella metà campo bianconera. Caprari ci prova ma il pallone finisce alto. Juve in grandissima sofferenza

    16.08
    45′ – Inizia il secondo tempo di Monza-Juventus: 0-0 dopo la prima frazione di gioco, espulso Di Maria e bianconeri in 10

    15.51
    48+3 – Si chiude il primo tempo sullo 0-0 tra Monza e Juve
    Si chiude il primo tempo tra Monza e Juve sullo 0-0. Partita povera di emozioni, meglio comunque i brianzoli su una Juve ancora malata e confusionaria. E nella ripresa dovrà giocare in 10 per l’espulsione di Di Maria. Vedremo se Landucci cambierà qualcosa, anche se in panchina non c’è molto.

    15.43
    41′ – Espulso Di Maria per fallo di reazione
    Incredibile ingenuità di Angel Di Maria: reagisce con una gomitata alla marcatura di Izzo, troppo asfissiante anche dopo il fischio arbitrale, e si prende il cartellino rosso da Maresca. Juve in 10.

    15.32
    30′ – Ciurria pericoloso dalla distanza
    Monza che palleggia e arriva vicino all’area della Juve. Questa volta da fuori Ciurria di mancino si rende pericoloso, palla sopra alla traversa. Poco dopo ci prova anche Sensi da lontano, debole e parato facilmente da Perin.

    15.24
    22′ – Ammonito Bremer, fallo su Dany Mota
    Sulla trequarti del Monza entrata pericolosa di Bremer su Dany Mota, che si è spostato a destra. Fallo e cartellino giallo per l’ex difensore del Torino.

    15.21
    18′ – Dany Mota – Ciurria: pericoloso il Monza
    Dany Mota scende sulla sinistra e poi crossa basso, arriva in area Ciurria che di destro però non riesce a centrare la porta. Primo squillo per il Monza di Palladino.

    15.16
    14′ – Vlahovic di sinistro tira fuori
    Dusan Vlahovic pescato in area, da posizione angolata di sinistro tira fuori dallo specchio della porta. Prima conclusione in questa partita.

    15.12
    10′ – Fase di studio, nessuno prende in mano l’incontro
    Primi dieci minuti piuttosto spezzettati, nessuno riesce a prendere in mano la partita. I tifosi brianzoli all’inizio hanno esposto uno striscione di ringraziamento per Stroppa.

    15.02
    Monza-Juve, battuto il calcio d’inizio, si parte
    Battuto il calcio d’inizio, è cominciata Monza-Juve dopo il minuto di raccoglimento per le 11 vittime dell’alluvione nelle Marche. Battono i bianconeri in casacca nera.

    14.57
    Monza e Juve in campo, grande pubblico allo stadio
    Le due squadre entrano in campo e ad accoglierle c’è un gran pubblico, che spera di sospingere il Monza al successo. Parecchi anche i tifosi della Juve accorsi in Brianza pe rivedere la vittoria. C’è una splendida giornata di sole. Allegri inquadrato in tribuna.

    14.45
    Allegri ha portato a Monza anche tre giovani
    In panchina, con Landucci, ci sono anche tre giovani per la Juve, ossia Barrenechea, Barbieri e Iling-Junior. Colpa delle tante assenze in casa bianconera, con la rosa ridotta all’osso.

    14.27
    Monza e Juve in campo per il riscaldamento, parla Miretti
    Le due squadre sono in campo per il riscaldamento pre-partita. La Juve giocherà con la maglia nera da trasferta. A pochi minuti dall’inizio, ha parlato Fabio Miretti: “Tra di noi abbiamo capito che bisogna tirar fuori tutto, perché bisogna uscire da questo periodo complicato. Il mezzo per farlo è continuare a lavorare tutti i giorni. È già quello che abbiamo fatto in questi giorni, quindi ci presentiamo a questa partita nel migliore dei modi”.

    14.04
    Formazioni ufficiali Monza-Juve: Gatti titolare
    Ecco le formazioni ufficiali di Monza e Juve:JUVENTUS (4-3-3): Perin; Danilo, Gatti, Bremer, De Sciglio; McKennie, Paredes, Miretti; Di Maria, Vlahovic, Kostic. All. Allegri (in panchina Landucci)MONZA (3-4-3): Di Gregorio; Marlon, Marì, Izzo; Ciurria, Rovella, Sensi, Carlos Augusto; Pessina, Dany Mota, Caprari. All. Palladino.

    13.45
    Juve, cinque mesi senza vittorie in trasferta
    La Juve di Allegri non vince fuori casa da 146 giorni. Cercherà di sbloccarsi oggi, ma anche il Monza è a caccia della prima. In questo caso, vittoria in questa Serie A, e sarebbero tre punti storici per i brianzoli, i primi nella massima serie. 

    13.30
    Juve a Monza per provare a uscire dalla crisi
    Bianconeri incerottati e senza due squalificati per certificare la crisi o uscire dal periodo no. In panchina non c’è Massimiliano Allegri, squalificato e sostituito da Landucci; dall’altra parte, prima sulla panchina dei brianzoli per il nuovo mister Palladino. La Juve si affida a Di Maria e al suo genio per provare a innescare Dusan Vlahovic. Calcio d’inizio alle ore 15. LEGGI TUTTO

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    Monza-Juve, le scelte di Allegri: Di Maria-Vlahovic-Kostic in attacco

    TORINO – Sotto con il Monza. Domenica alle 15 la Juventus riparte dai brianzoli del nuovo tecnico Raffaele Palladino, ultimi in classifica. La squadra di Massimiliano Allegri si presenterà senza otto giocatori, che diventano nove contando anche il giovane Aké. Squalifiche (Milik e Cuadrado) e infortuni (Rabiot, Locatelli, Alex Sandro, Pogba, Chiesa, Kaio Jorge) dimezzano le scelte del “Conte Max”, orientato a riproporre il 4-3-3/4-4-2 trasformabile in 3-5-2 delle ultime esibizioni. Ma con un’arma in più: quel Di Maria annunciato in campo dal primo minuto dallo stesso allenatore.
    Le scelte di MaxSzczesny è di nuovo convocato (è la prima volta dopo l’infortunio alla caviglia del 31 agosto contro lo Spezia), ma in porta toccherà nuovamente a Perin. Davanti all’ex genoano ecco De Sciglio, con Bremer, Bonucci e Danilo. In mediana la coperta è cortissima. Ai lati di Paredes, spazio a McKennie e Miretti. In attacco, Kostic è segnalato in vantaggio su Kean a sinistra, mentre sulla fascia opposta giocherà Di Maria. Il serbo e l’argentino dovranno armare Vlahovic, ancora a secco a settembre, con cross e assist.
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    Lo strano weekend di Milik: senza la Juve, si consola con Agata nella nuova casa

    TORINO – Monza-Juventus la guarderà in tv, lontano per una volta dallo stress del campo dove in realtà avrebbe fatto tutto tranne che la figura dell’estraneo. Ma Arkadiusz Milik non può cambiare la storia, ingiusta, di una doppia ammonizione rimediata una settimana fa contro la Salernitana, la seconda per via di un’esultanza con strip non consentito a seguito di un gol poi ingiustamente annullato. La topica della combo Marcenaro (arbitro)-Banti (Var) ha partorito un 3-2 poi convertito in 2-2, però con la conferma dell’espulsione dell’attaccante polacco, con conseguente squalifica. L’ex Napoli mancherà a Massimiliano Allegri in Brianza, non alla sua dolce metà. Si chiama Agata Sieramska, nota per essere la nuova fidanzata del bomber e per il suo fisico da urlo, lei che spesso e volentieri con Arek condivide intense sedute in palestra.
    Una rete ogni due partite«Finalmente a casa nuova con il mio amore», è l’ultimo post pubblicato sul suo profilo social da Milik, che da poco si è felicemente sistemato nella nuova residenza torinese a due passi dal centro di Torino. La punta bianconera trascorrerà la sosta del campionato aggregandosi alla nazionale polacca per gli impegni in Nations League contro Olanda e Galles. Poi tornerà a fare le fortune della Juve, dopo aver già realizzato tre gol in sei partite stagionali con la maglia bianconera. Anche mercoledì aveva avviato bene il match con il Benfica grazie a una capocciata delle sue e se la squadra s’è poi arenata sul ricordo di mezzo tempo giocato come si conviene, facendosi rimontare dai portoghesi, poche colpe o nessuna possono ricadere su Arek. Allegri lo aspetta a braccia aperte. Milik ha caratteristiche a loro modo insostituibili: altro che un centravanti di scorta, si sta dimostrando assai utile.
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