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    Mazzarri: “Napoli, primo tempo quasi perfetto. Osimhen determinante”

    Buona la (seconda) prima per Walter Mazzarri. Il Napoli, al rientro in campo dopo la sosta per le Nazionali, si è imposto in casa dell’Atalanta con il risultato di 2-1 grazie alle reti di Kvaratskhelia ed Elmas. Al termine della sfida ai microfoni si è presentato il nuovo allenatore dei partenopei, che ha dichiarato: “Una vittoria in questo stadio e contro questa squadra non era facile e non lo sarà per nessuno. Per come abbiamo giocato il primo tempo, non mi aspettavo questa sofferenza. Eravamo stati quasi perfetti. Nel secondo tempo siamo calati troppo. Ho cercato di toccare questo tasto: siamo la squadra che ha stravinto il campionato, che ha giocato il miglior calcio d’Italia… Quest’anno erano prevedibili delle difficoltà”.

    Mazzarri: le parole su Osimhen, Kvaratskhelia e Olivera

    Mazzarri ha proseguito: “Le altre squadre, ora, ci mettono la massima attenzione. Si sapeva sarebbe stato un anno più complicato. Ho provato a mettere del mio dal punto di vista tattico. Abbiamo lavorato anche molto sulla linea. Siamo ritornati a essere corti e compatti. Osimhen? Si sapeva fosse determinante. Sta rientrando e ha un minutaggio ridotto ma spero che entri in forma al più presto. Di lui ne abbiamo bisogno tantissimo”. Poi, sul bacio con Kvaratskhelia: “È nato un feeling con questi ragazzi. La squadra ha appreso tutto in modo positivo, cercando di far propri i nuovi dettami. Olivera? I dottori mi preannunciano che non sarà una cosa lieve, ma aspettiamo i medici”. LEGGI TUTTO

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    Mario Rui-Meret a rischio per Juve-Napoli? Infortuni e tempi di recupero

    Pronti, via e subito sono arrivate brutte notizie per Walter Mazzarri. L’allenatore ha firmato nella giornata di martedì il suo nuovo accordo col Napoli ed è tornato a Castel Volturno a 10 anni dall’ultima volta. Oltre alle prime sensazioni, il tecnico ha dovuto subito gestire un gruppo ridotto per via delle assenze dei giocatori in nazionale e poi anche per l’infortunio di Mario Rui e Meret. Il primo è entrato nel corso della sfida contro l’Empoli, salvo poi nel finale accusare un fastidio alla gamba sinistra. Il portiere, invece, ha dato subito forfait e al suo posto ha giocato Gollini. I due giocatori hanno effettutato gli esami strumentali per capire l’entità dei rispettivi infortuni. 
    Napoli, il comunicato su Mario Rui, Meret e Osimhen
    Il Napoli ha comunicato tramite una nota ufficiale l’esito del terzino e del portiere: “Mario Rui e Alex Meret hanno sostenuto gli esami presso la clinica Pineta Grande: Mario Rui ha riportato una lesione di medio grado del muscolo adduttore della coscia sinistra. Per il portiere azzurro lesione di basso grado del muscolo tibiale posteriore della gamba sinistra”. Nell’allenamento odierno non ha partecipato nemmeno Osimhen perché “colpito da una sindrome influenzale”. Notizie pessime per Mazzarri perché al rientro dopo la sosta il Napoli è atteso da un ciclo di partite davvero difficile: Atalanta, Real Madrid in Champions, poi Inter e soprattutto la gara dell’Allianz contro la Juventus. Difficile azzardare il recupero di entrambi i calciatori, ma è possibile che i due possano saltare questi match. Per il portoghese un mese di stop circa, mentre per il portiere dalle due alle tre settimane. I calciatori verranno comunque valutati giorno dopo giorno per capire come sta procedendo la fase di recupero.  LEGGI TUTTO

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    Osimhen, il retroscena sull’offerta dell’Arabia: “Una cosa pazzesca”

    Dopo il ko contro l’Empoli saranno giornate intense e decisamente calde a Napoli. De Laurentiis sta valutando diversi profili per la panchina con Tudor in pole per sostituire Garcia, ormai ai ferri corti dopo la deludente prestazione nel match del Maradona con i toscani. I fischi, oltre ai cori, dei tifosi, la sfuriata del presidente e un rapporto mai sbocciato a pieno tra il tecnico francese e l’ambiente. Dalle reazioni di alcuni calciatori già si poteva intuire qualcosa, da Kvara a Politano fino ad arrivare a Osimhen, il grande assente delle ultime settimane per via di un infortunio. Proprio l’attaccante nigeriano è il protagonista del podcast creato e ideato da Obi Mikel, ex centrocampista del Chelsea. L’offerta dall’Arabia Saudita, l’idea di restare e l’apprezzamento alla Premier League: il centravanti si racconta. 

    Napoli, Garcia via: le quote del prossimo allenatore

    Osimhen: “In Arabia non si sono mai arresi”

    Victor Osimhen è tornato a parlare del mercato estivo e della ricca offerta arrivata dall’Arabia Saudita: “Non posso negare nulla, quello che è stato detto è tutto vero. Sono sincero: non volevo andarmene da Napoli ma quando è arrivata l’offerta enorme è stato difficile rifiutare. E’ stato tutto pazzesco, perché più dicevo no e più alzavano la cifra economica. Mi avrebbe cambiato la vita e non si sono mai arresi. Dopo aver parlato con la società ho deciso di restare qui e continuare a giocare in Europa. Penso sia stata una decisione positiva per la mia carriera, a calcio si gioca per soldi ma c’è anche altro”. Poi l’apprezzamento alla Premier League: “Ho le maglie di Chelsea e Manchester United, ma non ho un club preferito. Ho tanti amici e tifosi di queste due squadre. Quello inglese è il campionato più apprezzato da tutti i calciatori africani, perché è un torneo enorme”.  LEGGI TUTTO

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    Osimhen, il Napoli e gli infortuni con la Nigeria: il dato che allarma

    Altro giro, stessa corsa. Victor Osimhen è tornato ancora una volta acciaccato dagli impegni con la sua Nigeria. Il centravanti tiene in apprensione il Napoli non solo in vista della trasferta al “Bentegodi” contro l’Hellas Verona, che rischia seriamente di saltare, ma più generalmente dato anche il momento delicato che i campioni d’Italia in carica stanno attraversando con Rudi Garcia ormai conclamatamente sulla graficola.

    Osimhen, quante partite ha saltato dopo le convocazioni della Nigeria

    Prima dell’ingresso nell’assemblea di Lega dove si discuterà dall’assegnazione dei diritti tiv per il quinquennio 2024/2029, il presidente De Laurentiis ha allargato le braccia in risposta a chi gli chiedeva quando sarebbe tornato a disposizione Osimhen. L’unica certezza è che nazionale, numeri alla mano, per Osimhen fa rima con successiva indisponibilità. Sono quindici le partite che l’attaccante saltò per l’infortunio a una spalla rimediato il 14 novembre 2020, sei quelle per il Covid che contrasse il primo gennaio 2021 a cui andarono a sommarsi altre due giornate di stop forzato per un nuovo contagio, il 30 dicembre 2021. Il più recente problema è stato un risentimento agli adduttori datato 28 marzo 2023: quattro partite fuori. Totale? Finora sono già ventisette le partite che Osimhen ha saltato rientrando dalle partite con la sua Nigeria. LEGGI TUTTO

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    Osimhen torna a parlare sui social: il messaggio ai tifosi del Napoli

    Napoli, il messaggio di Osimhen
    “Venire nella città di Napoli nel 2020 è stata una decisione meravigliosa per me. La gente di Napoli mi ha mostrato tanto amore e gentilezza, e non permetterò a nessuno di mettersi tra noi. La passione della gente di Napoli alimenta il mio fuoco per giocare sempre con il cuore e l’anima, e l’amore per lo stemma è incrollabile mentre lo indosso con orgoglio. Le accuse contro la gente di Napoli sono false. Ho molti amici napoletani che sono diventati parte della mia famiglia e della mia vita di tutti i giorni. Apprezzo i nigeriani e tutti coloro che hanno prestato la loro voce per sostenermi e contattarmi. Grazie mille, sono eternamente grato.Continuiamo a diffondere l’unità, il rispetto e la comprensione. Forza Napoli sempre”. LEGGI TUTTO

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    Social Napoli, dimissioni ufficiali: “Decisione presa settimane fa”

    È tempo di saluti in casa Napoli. Il Social Media Executive, Alessio Fortino, dopo due anni e mezzo alla corte della squadra di De Laurentiis lascia la società. La conferma arriva dallo stesso Fortino che ha scritto un lungo messaggio sui suoi profili social. “Oggi, dopo 805 giorni, termina la mia avventura professionale con la SSC Napoli. Per molti questo lavoro sarebbe paragonabile ad un sogno, per me è stata la semplice realtà quotidiana: una realtà costruita sull’impegno ed alimentata dalla continua voglia di imparare e di mettersi in gioco.Non posso fare a meno di esprimere la mia profonda gratitudine a tutti i colleghi, collaboratori, partner e tifosi incontrati durante questo lungo percorso per aver reso questa esperienza così speciale. Lascio l’azienda con un bagaglio di ricordi straordinari e l’entusiasmo per le nuove avventure che mi attendono.” Grazie ancora per tutto e a presto! Alessio – questa la lettera di addio del Social Media Executive. LEGGI TUTTO

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    Garcia: “Osimhen ama il Napoli. E doveva tirare lui il rigore!”

    NAPOLI – “Osimhen? Con lui ho un rapporto ottimo da quando sono arrivato. Anche lui ha avuto sfortuna ultimamente ma è stato sereno come gli avevo detto. Bravo anche nell’assist a Zielinski, era lui che doveva tirare il rigore perché quando uno sbaglia non lo togli dal ruolo di rigorista. Osi e Kvara hanno rimesso l’orologio all’ora giusta. Nessuno voleva fare del male, sia il Tik Tok, che l’attaccante togliendo le foto. Io vi posso assicurare che la maglia la ama e darà tutto quest’anno”. Sono le parole del tecnico del Napoli Rudi Garcia ai microfoni di Dazn al termine del match vinto 4-1 contro l’Udinese.
    Su Kvaratskhelia
    “Kvara? Dopo due pali ha fatto gol, è positivo. Negativo che abbiamo preso un gol da Samardzic, che è un bel giocatore. Lo incoraggiamo a saltare l’uomo. Quando lui è allegro sul campo tutto arriva tranquillamente come stasera. Questioni extra campo? Non vi preoccupate per me, ho le spalle abbastanza larghe”, conclude Garcia. LEGGI TUTTO

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    Osimhen furioso con Garcia dopo il cambio: il gesto in diretta tv

    Sul finire del match a Bologna (86′) con il punteggio sullo 0-0 l’allenatore decide di sostituire Victor Osimhen il quale, dopo aver fallito il rigore del possibile vantaggio al 72′, non ha molto gradito: l’attaccante nigeriano infatti, al momento del cambio, ha avuto un gesto di stizza del nigeriano che indica con la mano il “due” a Garcia, suggerendo probabilmente la doppia punta invece della sostituzione con Simeone. E subito dopo un chiaro cenno con la mano come per mandare a quel paese l’allenatore francese.  LEGGI TUTTO