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    Champions Juve, Pirlo e il problema di Arthur: “Non stava bene dall'inizio”

    BUDAPEST (UNGHERIA) – “Siamo soddisfatti del risultato ma potevamo fare meglio sul piano del gioco, abbiamo fatto tanti errori di superficialità magari anche perché la partita era in discesa. L’importante era fare risultato ma dobbiamo sicuramente migliorare” sono le parole del tecnico della Juventus Andrea Pirlo ai microfoni di Sky Sport dopo il successo ottenuto sul campo del Ferencvaros in Champions League. “In qualche occasioni potevamo scambiare meglio soprattutto davanti alla porta, però si sono mossi bene – ha aggiunto a proposito dell’intesa tra gli attaccanti – Bisogna essere meno egoisti e chiudere le partite prima. La prova di Arthur? Non stava bene, fin dall’inizio ha cominciato ad avere problemi allo stomaco. Dopo 20 minuti eravamo pronti a toglierlo, poi ha voluto continuare ma non era in condizione di giocare la partita”.
    Ferencvaros-Juventus: curiosità e statistiche LEGGI TUTTO

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    La Dynamo Kiev spaventa il Barcellona, Ter Stegen salva tutto. Ok Chelsea e Dortmund, ko il Psg

    TORINO – Il Manchester United, dopo i successi contro Psg (2-1) e Siviglia (5-0), cade in casa del Basaksehir per 2-1. La striscia di vittorie esterne consecutive dei Red Devils si ferma dunque a 10. I turchi passano in vantaggio poco prima del quarto d’ora con Ba. Verso la fine della prima frazione di gioco succede di tutto. Prima raddoppia Visca, poi Martial accorcia, ma non basta. Primo ko per gli inglesi, mentre per i turchi si tratta dei primi punti dopo due ko consecutivi. 
    Basaksehir-Manchester United: curiosità e statistiche
    Psg, ko in rimonta con il Lipsia
    Il Psg non approfitta del tonfo dei Red Devils e cade per 2-1 sul campo del Lipsia. Di Maria grande protagonista, nel bene e nel male. El Fideo prima porta in vantaggio i suoi dopo appena 6 minuti di gioco, poi fallisce il raddoppio dal dischetto. Kean calcia e colpisce un avversario sul braccio. L’ex Real Madrid si prende la responsabilità di tirare, ma Gulacsi intuisce e para. La prodezza dell’estremo difensore sveglia il Lipsia che, poco prima del finale del primo tempo, trova il pari con una botta rasoterra dal limite Nkunku. Forsberg completa la rimonta siglando il definitivo 2-1 su rigore.
    Lipsia-Psg: curiosità e statistiche
    Ter Stegen salva il Barcellona. Borussia Dortmund a valanga sul Bruges 
    Il Barcellona vince 2-1 contro la Dynamo Kiev. Gli ucraini si presentano con 13 assenti per Coronavirus e al Camp Nou giganteggiano. Non è un caso che alla fine del match la palma del migliore in campo vada al portiere dei blaugrana Ter Stegen, autore di diverse parate che hanno permesso ai suoi di portare a casa il risultato. Prova di carattere della Dynamo Kiev, che mette in grande difficoltà il Barcellona. Alla fine, però, la spuntano i blaugrana che rimangono in testa al Gruppo G, quello della Juve, a punteggio pieno. Ad aprire le marcature è il solito Leo Messi, che trasforma dagli 11 metri dopo appena 5 minuti. Nella ripresa il raddoppio di Piqué di testa su assist di Ansu Fati. Gli sforzi e le tante occasioni degli ospiti si concretizzano con il gol di Tsygankov che dimezza lo svantaggio e mette paura ai catalani. Nel quarto d’ora finale la squadra di Lucescu non riesce nell’impresa, ma che prestazione al Camp Nou!
    Barcellona-Dynamo Kiev: curiosità e statistiche
    L’uragano Borussia Dortmund si abbatte sul Bruges con un netto 3-0 I tedeschi mettono risultato e partita in ghiaccio già nel primo tempo. Thorgan Hazard stappa la sfida, poi sale in cattedra Erling Haaland che, con una doppietta, completa il capolavoro giallonero. I tedeschi approfittano così dell’1-1 tra Zenit e Lazio e volavo in testa al Gruppo F con sei punti, uno in più della formazione di Simone Inzaghi. 
    Bruges-Borussia Dortmund: curiosità e statistiche
    Tris del Chelsea sul Rennes, super rimonta del Siviglia
    Sale a sette punti il Chelsea che, dopo il pareggio al debutto contro il Siviglia e la vittoria contro il Krasnodar, rifila un pesante 3-0 al Rennes. La sfida si mette subito in discesa per gli inglesi che chiudono la prima frazione di gioco sul 2-0 grazie alla doppietta dal dischetto di Timo Werner. Nell’occasione del secondo penalty i Blues rimangono anche in superiorità numerica. Dalbert, già ammonito, devia con il braccio un tiro di Abraham e si becca il secondo giallo, lasciando in 10 i suoi per tutto il secondo tempo. Non cambia il copione nei secondi 45 minuti, anzi, Abraham allunga e rende il passivo ancor più pesante per la formazione francese. Succede di tutto nella sfida del Ramon Sanchez Pizjuan tra Siviglia e Krasnodar. Gli andalusi vincono per 3-2 una gra incredibile. La partita si mette subito male per i padroni di casa che, dopo 21 minuti, sono sotto di due gol. Suleymanov apre, Berg raddoppia degli 11 metri. Nel finale di tempo prima Rakitic accorcia, poi Jesus Navas ferma Olsson involato verso la porta avversaria. Cartellino rosso e andalusi in 10. Nonostante l’uomo in meno, la squadra di Lopetegui la ribalta. Il tecnico inserisce El-Nasry che, nel giro di tre minuti, realizza una doppietta.  
    Chelsea-Rennes: curiosità e statistiche
    Siviglia-Krasnodar: curiosità e statistiche LEGGI TUTTO

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    Haaland trascina il Borussia Dortmund, vincono Barcellona e Chelsea. Ko il Psg

    ROMA – Si ferma a 10 la striscia di vittorie esterne consecutive del Manchester United che, nella terza giornata della fase a gironi della Champions League, perde in casa del Basaksehir per 2-1. Succede tutto nel primo tempo, con Ba e Visca che portano i padroni di casa in vantaggio di due gol prima della reta di Martial che accorcia le distanze. Nonostante un tempo a disposizione, i Red Devils non trovano la via della rete. Brusco stop per la squadra di Solskjaer che, dopo le vittorie contro Psg (2-1) al Parco dei Principi e il rotondo 5-0 interno contro il Lipsia, si arrende alla formazione turca che, così, conquista i suoi primi tre punti. 
    Basaksehir-Manchester United: curiosità e statistiche
    Psg ko contro il Lipsia
    Del passo falso del Manchester United nel approfitta il Lipsia che batte il Psg per 2-1 in rimonta. Di Maria fa e disfa. L’argentino prima porta in vantaggio i suoi dopo appena 6 minuti di gioco. Al quarto d’ora ha la possibilità di raddoppiare: Kean calcia e la sua conclusione viene deviata da un difensore con il braccio. È rigore e sul dischetto si presenta El Fideo che, però, si fa ipnotizzare da Gulacsi. Un episodio che scuote il Lipsia che, prima della fine del primo tempo, trova il pareggio con un bel rasoterra dal limite di Nkunku. I tedeschi completano la rimonta nella seconda frazione di gioco con la rete di Forsberg dal dischetto. Ii francesi chiudono anche in 9 per le espulsioni di Gueye e Kimpembe.
    Lipsia-Psg: curiosità e statistiche
    Vincono Barcellone a Borussia Dortmund
    Vince 2-1 il Barcellona contro la Dinamo Kiev. Tre vittorie in altrettante partite per la formazione blaugrana che guida a punteggio pieno il Gruppo G (quello della Juve). A trascinare Koeman al successo è il solito Leo Messi che, dopo appena 5′, sblocca il risultato dal dischetto. Nella ripresa raddoppia di testa Pique su assist di Ansu Fati, mentre Tsygankov accorcia le distanze al 75′. 
    Barcellona-Dinamo Kiev: curiosità e statistiche
    A valanga il Borussia Dortmund che stende il Bruges per 3-0. I tedeschi chiudono la pratica già nella prima frazione di gioco grazie alla rete di di Thorgan Hazard e alla doppietta del solito Haaland che, come un vero uomo da area di rigore, si trova sempre al posto giusto e con due tap-in mette in ghiaccio il risultato. I gialloneri approfittano così dell’1-1 tra Zenit e Lazio e volavo in testa al Gruppo F con sei punti, uno in più dei biancocelesti. 
    Bruges-Borussia Dortmund: curiosità e statistiche
    Chelsea, tris al Rennes. Che rimonta del Siviglia contro il Krasnodar!
    Tutto facile per il Chelsea che liquida la pratica Rennes per 3-0. Partita in ghiaccio già nel primo tempo. Doppietta di Timo Werner dal dischetto, con i francesi che, in occasione del secondo penalty, restano anche in 10 per l’espulsione di Dalbert. L’ex Inter, già ammonito, colpisce con il braccio una conclusione di Abraham e finisce anzitempo sotto la doccia. È proprio il numero 9 dei Blues a rendere il passivo ancor più pesante nella ripresa. Grandi emozioni a Siviglia, dove il Krasnodar cade al Ramon Sanchez Pizjuan per 3-2. Doccia fredda per i padroni di casa che, dopo 21 minuti, sono già sotto di due gol. Apre Suleymanov al 17′. Il raddoppio arriva dopo appena quattro giri di lancette con il rigore trasformato da Berg. Nel finale della prima frazione prima Rakitic accorcia le distanze, poi Jesus Navas ferma una chiara occasione da gol con un fallo e si becca il rosso diretto. Nella ripresa succede quello che non ti aspetta. Lopetegui butta nella mischia El Nasry che, tra il 69′ e il 72′, ribalta completamente il risultato. 
    Chelsea-Rennes: curiosità e statistiche
    Siviglia-Krasnodar: curiosità e statistiche LEGGI TUTTO

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    Champions League, Ferencvaros-Juve 1-4: che spettacolo Morata e Dybala!

    Missione compiuta. Tutt’altro che impossibile, ma compiuta ed è quello che conta. La Juventus vince in scioltezza alla Puskas Arena di Budapest, contro un Ferencvaros decisamente morbido, e chiude di fatto il discorso qualificazione agli ottavi, visto il ko della Dynamo Kiev a Barcellona: bianconeri a +5 su ungheresi e ucraini, battuti entrambi a casa loro. Per compiere anche la missione impossibile che varrebbe il primo posto, vincere con almeno due gol di scarto a Barcellona l’8 dicembre, la Juve dovrebbe crescere ancora molto: ma ha un mese di tempo e soprattutto può farlo in serenità. La sua strada in Champions continuerà comunque.

    Come anticipato alla vigilia, a Budapest Pirlo ritrova Chiellini dal primo minuto in difesa e lascia a riposo Dybala in attacco, affiancando Morata a Cristiano Ronaldo per il debutto stagionale in Champions del portoghese. Al di là degli interpreti – tornano dal 1′ anche Ramsey per McKennie e Rabiot per Bentancur – la Juventus si presenta con il solito duplice assetto: 4-4-2 in fase difensiva che si trasforma in un 3-2-3-2 o in un 3-2-4-1 in fase offensiva (nella quale le posizioni sono molto più fluide). Degne di nota la posizione di Chiellini, che come a Kiev resta centrale nella fase di impostazione, con Bonucci sul centrodestra e Danilo sul centrosinistra, e Arthur che come contro lo Spezia si abbassa spesso molto più di Rabiot per iniziare l’azione assieme ai centrali, tanto che a volte diventa uno di loro con Danilo che si allarga e sale.
    Ad essere insolita però è la partenza della Juventus, che stavolta non ha bisogno di alcuno schiaffo per svegliarsi: vale quello preso dal Barcellona. I bianconeri in tenuta arancione chiudono all’angolo il Ferencvaros e Cuadrado alla terza incursione in sette minuti trova il varco giusto per servire sul secondo palo Morata che da pochi passi firma il vantaggio. E il quinto gol in sette presenze. Il forcing bianconero continua per un’altra decina di minuti, ma il Ferencvaros resiste e dopo la Juventus rallenta, controllando. I bianconeri vanno comunque vicino al raddoppio con Chiesa, tiro respinto al 25′, e soprattutto con Ronaldo al 35′, dopo un triangolo chiuso con forse troppo altruismo da Morata e spezzato da un gran recupero di Blazic che devia il pallone che CR7 si sta preparando a calciare a colpo sicuro. In mezzo, però, la Juventus concede anche un’occasione troppo comoda a Zubkov, che calcia a lato.
    La ripresa si apre con l’ingresso di Bentancur per Arthur (problemi di stomaco) e con una punizione che Cristiano Ronaldo guadagna e calcia, ma senza impensierire Dibusz. Impensierisce invece Pirlo e tutta la Juventus l’infortunio di Ramsey, che al 7′ si ferma e chiede il cambio per un problema muscolare alla gamba destra. Entra McKennie che prende posizione e compiti del gallese e poco dopo la Juve ha la prima vera occasione della ripresa: su gentile omaggio della difesa ungherese, un retropassaggio-assist, Ronaldo è però un po’ troppo egoista nel non servire Morata al centro e un po’ poco preciso nel diagonale da posizione defilata, che finisce a lato. E’ invece chirurgico Morata al 15′, quando una finta di McKennie su passaggio da destra proprio di Ronaldo lo mette in condizione di battere di destro dal limite: sesto gol personale e partita chiusa. Chiusa in senso letterale per lo spagnolo, visto che poco dopo Pirlo gli concede mezzora di riposo in vista della Lazio, dando altrettanto tempo di rodaggio a Dybala. La Joya cerca subito il gran gol con un cucchiaio che però è fuori misura, ne trova uno banale su un retropassaggio ancor più fuori misura di Blazic su cui per giunta Dibusz pasticcia: sempre gol è, però, e visto che è il primo stagionale Dybala bacia anche il pallone. Sul 3-0 la missione diventa gestire le energie e Pirlo richiama anche Chiesa e Cuadrado inserendo Frabotta e Bernardeschi. Agli assist continuano comunque a pensarci i giocatori del Ferencvaros: al 36′ è Dibusz a servire Dybala in area, che prova a superarlo con un tunnel. Il peccato d’egoismo nei confronti di Ronaldo, solo al centro, per poco non costa il gol, perché il portiere devia permettendo a Dvali di tentare il recupero acrobatico, ma il difensore riesce solo a trasformare la rete della Joya in autorete propria. Allenta la concentrazione anche la Juventus e allo scadere Boli trova il gol della bandiera. Così il finale è 4-1 come contro lo Spezia: domenica contro la Lazio sarà più dura, ma la Juve ci arriva bene. LEGGI TUTTO

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    Ferencváros-Juventus 1-4, il tabellino

    BUDAPEST – Alvaro Morata si dimostra ancora una volta l’uomo in più della Juventus: l’attaccante iberico inaugura con due gol la vittoria sul Ferencváros a Budapest. Per la squadra di Pirlo a segno anche Dybala, che determina poi l’autogol di Dvali; il gol magiaro di Boli al 90′ arricchisce solo il tabellino. La Vecchia Signora ora ha sei punti in classifica, e la strada verso gli ottavi è più in discesa.
    FERENCVAROS-JUVENTUS 1-4: NUMERI E STATISTICHE
    FERENCVAROS (4-5-1): Dibusz; Lovrencsics, Blazic, Dvali, Botka (24′ st Heister); Zubkov (35′ st Uzuni), Siger, Kharatin, Somalia, Nguen (30′ st Mak); Isael (29′ st Boli). A disposizione: Szecsi, Ori, Frimpong, Kovacevic, Baturina. Allenatore: Rebrov
    JUVENTUS (3-4-1-2): Szczesny; Bonucci, Chiellini, Danilo; Cuadrado (32′ st Frabotta), Arthur (1′ st Bentancur), Rabiot, Chiesa (31′ st Bernardeschi); Ramsey (8′ st McKennie); Morata (22′ st Dybala), Ronaldo. A disposizione: Pinsoglio, Buffon, Portanova, Kulusevski, Riccio. Allenatore: Pirlo
    ARBITRO: Grinfeld (Israele)
    MARCATORI: 7′ pt e 15′ st Morata (J), 28′ st Dybala (J), 36′ st aut. Dvali (F), 45′ st Boli (F)
    NOTE: Ammoniti: Botka (F); (J). Recupero: 1′ e 3′ LEGGI TUTTO

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    Marchisio veggente: «Ora ci vuole il gol di Dybala». Che arriva subito dopo

    TORINO – La sfera di cristallo. In un tweet: «Ora ci vuole il gol di Dybala». Che arriva subito dopo. Claudio Marchisio legge la gara di Champions League contro il Ferencvaros come pochi. L’ex bianconero su Twitter invita alla rete Paulo che lo accontenta una volta, poi due… Insomma. Detto e fatto. Nella serata spettacolo, contro gli ungheresi pasticcioni, si esaltano Alvaro Morata e la Joya. Bene così. Andrea Pirlo sorride, Marchisio pure… LEGGI TUTTO