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    Cuadrado, una crisi letale per la Juventus di Allegri

    TORINO – Juan Cuadrado ha una storia strana nella Juventus. Sottovalutato all’inizio, caricato di responsabilità forse superiori alla sua capacità alla fine. In mezzo ci sono tante partite decise dalla sua fantasia, dal suo talento multiforme e dai suoi gol. Il bilancio, insomma, sarà comunque positivo, ma adesso la crisi che sta attraversando è devastante per la Juventus di Allegri.
    La fissazione di Conte
    Cuadrado era una fissazione di Antonio Conte, che nella primavera del 2014 aveva letteralmente ossessionato Beppe Marotta perché lo strappasse alla Fiorentina per portarlo a Torino. Non accadde e Conte, anche per quello (ma ovviamente non solo per quello), maturò la clamorosa decisione di dimettersi a ritiro iniziato. Cuadrado, ironia della sorte, sbarcò alla Juventus l’estate successiva, nella seconda stagione di Allegri. In quella Juventus è lussuoso gregario: uomo in grado di spaccare le partite entrando nella ripresa e titolare multiruolo, efficiente sia come esterno basso che come ala. Il gol nel derby d’andata del 2015-16 è simbolico di ciò che è stato Cuadrado in quelle stagioni: una rete decisiva per vincere una partita decisiva (da lì partì il rimontone scudetto), segnata entrando a mezzora dalla fine.
    Uomo spogliatoio
    Cuadrado è simpatico, positivo, sempre allegro, collante umano in uno spogliatoio di duri, dove riesce a far sorridere perfino Mandzukic, alleviare le tensioni di un gruppo che prendeva maledettamente sul serio il compito di vincere sempre. Qualche volta viene messo sul mercato, ma finisce sempre per rimanere perché è utile, molto utile, quasi indispensabile quando nel corso delle stagioni la Juventus perde via via qualità tecnica. E quella di Cuadrado diventa vitale per risolvere i guai nell’anno di Sarri, quando il tecnico getta la spugna della sua rivoluzione (più o meno in autunno) e parte un’autogestione tattica, nella quale Juan è fondamentale per capacità di palleggio, per i suoi assist, per l’abnegazione atletica con cui occupa la fascia facendo contemporaneamente due ruoli. E con Pirlo è ugualmente determinante. Il lussuoso accessorio delle prime stagioni è diventato un elemento fondamentale del motore bianconero, via via che la qualità e l’esperienza della rosa è diminuita.
    Gli anni della crisi
    E così la crisi di Cuadrado, che nella scorsa stagione ha iniziato a perdere colpi e in quella attuale appare in caduta libera, incide in modo devastante sul rendimento della squadra. Nel primo anno dell’Allegri bis sembrava un problema fisico legato alle continue trasferte in Sudamerica per la nazionale. Quando tornava, impiegava sempre una decina di giorni per rimettersi in sesto, giocava un paio di partite sufficienti, poi tornava in Nazionale e ricominciava il giro. Nel mezzo qualche infortunio a rallentare il tutto. Quest’anno Cuadrado appare spremuto: non punta più l’uomo come una volta e non lo salta se ci prova, si guarda più indietro che davanti quando deve passare il pallone, commette errori di scelta incomprensibili per chi, come lui, è stato un eccellente assist-man. Per la Juventus significa perdere moltissimo in fase offensiva dove non ci sono pedine che saltano l’uomo E in fase difensiva, nella posizione di terzino, non è più affidabile come prima.

    Il perché della crisi
    Il perché di questa crisi va cercato senza dubbio nella condizione fisica di un giocatore che, evidentemente, ha necessità di riposare di più ed essere gestito. Le ultime tre stagioni hanno lasciato segni profondi su Cuadrado che non è più il Cuadrado di prima. Nonostante ciò è difficile farne a meno, con un Di Maria spesso fuori fra infortuni e squalifiche e con la penuria di esterni che lascia la Juventus spesso con scelte obbligate. Così Cuadrado gioca, perché resta un perno della Juventus, ma un perno con molta ruggine sopra e che quindi si inceppa sempre più spesso. È impossibile prevedere se la parabola discendente intrapresa dal colombiano sia irreversibile o se possono tornare tempi migliori. È molto probabile, tuttavia, che questa sia l’ultima stagione in bianconero, visto che a giugno scade il contratto e difficilmente verrà rinnovato. Il che non condizionerà le sue prestazioni (non è il tipo ed è sinceramente affezionato all’ambiente), ma non è certo il rinnovo il problema di Cuadrado in questo momento. LEGGI TUTTO

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    Milan-Juve: il gol di Tomori nasce da un fallo su Cuadrado FOTO

    MILANO – Il gol con cui il Milan va in vantaggio sulla juventus allo scadere del primo tempo è viziato da un fallo su Cuadrado. Se la posizione di Tomori che calcia in rete da pochi passi, ma tenuto in gioco dal distratto Alex Sandro che non sale, il problema è il corner che nasce da un’azione viziata da un fallo.

    Theo Hernandez, infatti, conquista il corner dopo aver commesso un fallo, anche piuttosto violento, su Cuadrado che l’arbitro Orsato non vede e che il Var lascia correre (in questi casi, in teoria, non può intervenire). Da quella palla conquistata fallosamente Theo ottiene il corner da cui nasce il gol, ma quell’azione sarebbe stata da fermare prima. LEGGI TUTTO

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    Mulazzi: “Un gol per l'Italia e per la Juve. Cuadrado modello”

    Gabriele Mulazzi, quali sono le sensazioni in casa Italia prima della semifinale di oggi con l’Inghilterra?

    «Sono sensazioni positive: giocarsi una semifinale all’Europeo è quello che abbiamo sempre voluto. Arrivarci è un piccolo traguardo».

    […]

    Con la maglia della Juventus lei è un esterno-goleador. In Nazionale il gol ancora le manca.

    «Sarebbe un sogno farlo e magari in finale. Però la cosa importante è la prestazione. Il gol se arriva bene, ma non è un’ossessione».

    Sullo stesso argomentoEuropei U19, Miretti: “Italia gruppo forte, ma la Slovacchia venderà cara la pelle”Italia

    È vero che lei quando si allena con la prima squadra cerca di copiare Cuadrado?

    «Sì, è uno dei giocatori a cui mi ispiro. Cerco di copiarlo in tutto, dalla serenità con cui scende in campo ai gesti tecnici: cross, dribbling, tutto. È un giocatore fenomenale, molto difficile da marcare».

    Per lei che è anche un tifoso della Juve, qual è stato il momento più emozionante in maglia bianconera?

    «Battere il Liverpool nei quarti di finale di Youth League. Vincere contro una rivale storica come i Reds e giocarsi una semifinale nella Champions League della Primavera è stato fantastico».

    Quali sono i suoi sogni, in azzurro e in bianconero?

    «In azzurro sogno di vincere questo europeo e magari anche il Mondiale Under 20. Per quanto riguarda la Juve, mi piacerebbe riuscire ad allenarmi con continuità in prima squadra, esordire sarebbe un grande sogno».

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    Sullo stesso argomentoDiretta Italia-Inghilterra U19 ore 17: dove vederla in tv e in streaming e probabili formazioniItalia LEGGI TUTTO

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    Cuadrado, chi mette la freccia alla Juve? Che sballo con Di Maria ma…

    TORINO – (e.e.) Juan Cuadrado resta il flash Juve sulla destra. E’ scattato il rinnovo automatico per una stagione, però il club avrebbe voluto fargli il biennale spalmando l’ingaggio. Invece, una stagione: prendere o lasciare. Il colombiano vuole rimanere, Torino è la sua città, la famiglia si trova bene (altra storia a Londra, con la maglia del Chelsea, dove il gruppo soffriva di nostalgia), però in presenza di un’offerta conveniente a entrambi… se ne discuterebbe, quanto meno. D’altronde, dietro l’angolo resta l’argentino Nahuel Molina dell’Udinese, 24 anni, nazionale e pieno di energie per sprintare sulla fascia. Certo è che al solo pensare ai duetti Cuadrado-Di Maria ad alta velocità e ad alto tasso di classe viene da spellarsi le mani: roba da fermare con le cattive, là davanti; roba che i tifosi potrebbero scatenarsi, sugli spalti. Lo scenario è quindi possibile, ma ancora non sicuro. LEGGI TUTTO

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    Da Cuadrado a De Ligt, le condizioni dei giocatori della Juve

    TORINO – Una Juventus incerottata quella che è scesa in campo ieri contro il Sassuolo. Non bastavano i lungodegenti Federico Chiesa e Kaio Jorge, che si rivedranno in campo nella prossima annata, non erano sufficienti i forfait di Manuel Locatelli e Weston McKennie, fermi ormai da parecchio per i quali c’è il rischio di non poter rientrare entro la fine della stagione, nella lunga lista degli indisponibili c’è ancora Arthur, che sembra sempre prossimo a ritornare, ma ogni volta viene rimandato alla partita successiva (adesso ha il Venezia nel mirino). Da sabato in infermeria è entrato pure Juan Cuadrado, che ha saltato la trasferta a Reggio Emilia per un risentimento muscolare all’adduttore sinistro, mentre Matthijs de Ligt è comunque partito ma il tecnico ha preferito tenerlo in panchina. «Mercoledì, in Coppa Italia, era uscito per un problema di stomaco, una sorta di virus – ha spiegato Massimiliano Allegri -. Ieri (domenica, ndr) non ce la faceva ad allenarsi, è uscito ed è rientrato a metà seduta. Stamattina (ieri mattina, ndr) gli ho parlato, ha detto di stare meglio però preferisco che giochi uno che sta bene piuttosto di uno a mezzo servizio». […]Guarda la gallerySassuolo-Juve 1-2, le pagelle bianconere: Dybala, il gol e basta

    Le condizioni di Cuadrado

    […] Tornando agli infortunati, Allegri ha spiegato anche il problema di Cuadrado. «Si è fermato durante l’allenamento per il riacutizzarsi di un dolore al tendine del pube. Purtroppo arriva da un periodo in cui era affaticato». Il colombiano dovrebbe saltare anche la sfida del 1° maggio contro il Venezia e rientrare o a Genova (6 maggio) oppure direttamente nella finale di Coppa Italia contro l’Inter, l’11 maggio a Roma.

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    Guarda la galleryLa Juve stende il Sassuolo: strana esultanza di Dybala con Bonucci LEGGI TUTTO

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    Juve, scatta Cuadrado ma si tratta: biennale con spalmatura

    A 33 anni – quasi 34, li compirà il 26 maggio – il “señor” Juan Cuadrado fa ancora la sua meravigliosa figura nella Juventus. Chi lo segue da un pezzo non si stupisce, anche se non dev’essere così semplice mantenere costanti i suoi ritmi a quell’età. I ritmi, per l’appunto, di un corridore infaticabile e capace di trasferirsi da una fascia all’altra senza perdere l’orientamento o di agire da autentico regista aggiunto per la squadra di Massimiliano Allegri. Metti sul piatto i buoni rapporti tra il colombiano e la società, tra chi lo assiste e il club, senza contare il feeling intoccabile con l’ambiente e il disegno si completa: l’esterno resterà in bianconero perché qualsiasi altra situazione non converrebbe a nessuno. È la realtà? Non ancora, ma è qualcosa di molto simile. La realtà racconta di un’opzione nel contratto, scattata sabato sera al raggiungimento della 40ª presenza stagionale di Cuadrado in bianconero. Come Manuel Locatelli, meno solamente di Alvaro Morata.Sullo stesso argomentoMarino: “Juve, prendi Molina: non ti sbagli”Calciomercato Juventus

    Si può dunque sostenere che da oltre 48 ore l’accordo che lega il colombiano alla Juve andrà in scadenza il 30 giugno 2023. Il terzino, quindi, non fa più par te del ristretto clan dei calciatori a rischio di svincolarsi tra due mesi e mezzo. Però c’è una variabile, che a meno di clamorose sorprese non cambierà le carte in tavola: con la nuova scadenza contrattuale l’ingaggio non sarà lo stesso, vale a dire i 5 milioni di euro netti sinora percepiti. Resterebbe immacolato solamente se d’improvviso il club della Continassa rinunciasse alla politica volta a una rigorosa riduzione del monte ingaggi, ma non è il caso della Juventus. Ecco perché corrisponde al vero il fatto che l’opzione 2023 sia scattata, ma le parti sono d’accordo nel dover ridiscutere i termini dell’intesa. Possibile punto d’incontro: un biennale con stipendio inferiore e spalmato su più annualità.

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    Guarda la galleryIl mercato cambia la Juve: come sarà il dopo Dybala FOTO LEGGI TUTTO

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    Juve, De Ligt a Cuadrado: “Grazie Panita!”

    TORINO – La Juventus si è portata a casa i 3 punti dalla trasferta a Cagliari, successo arrivato per 2-1 grazie al gol decisivo di Dusan Vlahovic ma a raddrizzare la serata bianconera è stato l’asse Cuadradro-De Ligt. Infatti l’ex giocatore dell’Ajax ha realizzato il gol del pareggio sul finire del primo tempo: un colpo di testa perfetto su un altrettanto perfetto crosso del compagno di squadra colombiano. Cuadrado, in una storia Instagram, ha fatto i complimento a De Ligt per l’incornata e quest0ultimo ha riposto con un: “Grazie Panita!”. LEGGI TUTTO

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    Juve, allenamento in vista dell'Inter: presenti Zakaria e Alex Sandro

    TORINO – Cinque giorni al Derby d’Italia. In seguito ai due giorni di riposo concessi da Massimiliano Allegri alla squadra, la Juve è tornata in campo quest’oggi al Training Center per iniziare a preparare il big match di domenica contro l’Inter. Il gruppo si è ritrovato nel pomeriggio e ha lavorato su diverse esercitazioni tra le quali possesso palla e tiri in porta dopo le combinazioni di gioco. Alex Sandro e Denis Zakaria hanno svolto solo una parte della seduta con la squadra, mentre Dusan Vlahovic ha partecipato a tutto l’allenamento. Presente anche Juan Cuadrado, rientrato in anticipo dagli impegni con la sua Colombia. Per domani prevista una seduta mattutina alla Continassa. LEGGI TUTTO