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    Roma, Cristante e Villar positivi al Covid: il comunicato

    Alla vigilia della trasferta contro il nuovo Genoa di Shevchenko, la Roma ha comunicato che – in seguito ai controlli periodici svolti attraverso i tamponi molecolari – Bryan Cristante e Gonzalo Villar, entrambi vaccinati, sono risultati positivi al COVID-19. Le autorità sanitarie competenti sono state immediatamente informate. I calciatori stanno bene e si trovano in isolamento domiciliare. LEGGI TUTTO

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    Roma, miracolo Pellegrini: va di corsa verso il Genoa

    ROMA- Mourinho ritrova il suo capitano. Le condizioni di Lorenzo Pellegrini migliorano, ha provato a forzare e non ha avvertito fastidi al ginocchio. Da ieri l’azzurro è tornato ad allenarsi con i compagni e domenica a Genova ci sarà, anche se oggi pomeriggio l’ultima parola spetterà ai medici che dovranno garantire che con il ritorno in campo il giocatore non rischia nessuna ricaduta. Ieri Pellegrini si è mosso bene, ha dimostrato di aver superato i problemi legati alla distrazione del collaterale del ginocchio sinistro, che aveva fatto scattare l’allarme e aveva destato preoccupazione. Pellegrini è stato uno dei migliori in questo deludente inizio di stagione. Il capitano ha da poco rinnovato il contratto ed è al centro del progetto tecnico della Roma dei Friedkin. Anche a Venezia aveva giocato stringendo i denti ed era stato uno dei pochi a salvarsi, cercando di evitare la sconfitta fino alla fine. Dopo quella partita le condizioni del ginocchio sono peggiorate e ha dovuto rinunciare anche alla Nazionale. La sua è stata un’assenza importante anche per Roberto Mancini, che crede molto in lui. Per Mourinho è un recupero importante, in un momento delicato, nel quale la Roma dovrà cercare di fare risultati per non compromettere la stagione. Pellegrini era stato protagonista nell’ultima vittoria della Roma a Cagliari, che risale quasi a un mese fa. Era stato lui a guidare la rimonta. Una traversa colpita e poi un gol capolavoro su punizione con cui ha deciso la partita. Lorenzo si è sempre sacrificato per la squadra, ha giocato spesso in non perfette condizioni fisiche. Ha sempre cercato di aiutare gli allenatori con i quali ha lavorato, così adesso vuole aiutare Mourinho a superare la crisi. Pellegrini è il capitano in tutti i sensi, il leader della squadra, uomo spogliatoio, pronto ad aiutare un compagno in difficoltà. […]Guarda la galleryRoma, Pellegrini fa felice Mourinho: di nuovo in gruppo

    Dubbio Zaniolo col Genoa

    […] Se invece passa al 4-3-1-2 ci sarà spazio anche per Zaniolo, con Ibanez terzino sinistro. Per la sfida di domenica sera contro il Genoa, che segnerà l’esordio sulla panchina rossoblù di Shevchenko, prosegue l’emergenza difensiva, oltre ai tre terzini sinistri, infatti, sarà ancora assente Smalling, che riprenderà ad allenarsi con i compagni dalla prossima settimana, quindi potrebbe essere disponibile per la prossima partita di campionato contro il Torino. Il difensore inglese preoccupa per le frequenti ricadute da infortuni muscolari. Tutta la sua carriera è stata caratterizzata da questi problemi. Se sta bene resta il miglior difensore a disposizione di Mourinho, ma non si sa mai se ci si può fare affidamento con continuità. Per questo a gennaio potrebbe arrivare un altro difensore centrale.

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    Roma, c’è il sì di Dalot: le cifre e la formula con il Manchester United

    ROMA- Tiago Pinto sa perfettamente cosa serve alla Roma, dove la squadra deve essere rinforzata, quali sono i giocatori da cedere sul mercato di gennaio. Ne parla tutti i giorni con Mourinho, con il quale condivide speranze e preoccupazioni. Il direttore generale lavora costantemente per preparare il mercato che verrà, senza soste, sapendo quelle che sono le esigenze del tecnico e le disponibilità della società. A gennaio lo Special One sarà accontentato, anche se non sarà un mercato facile, con tante operazioni portate avanti tra parametri zero e giocatori vicini allo svincolo. Sarà per tutti così, quindi anche per la Roma che in estate è stata tra le società che ha speso di più.

    Le due esigenze della Roma

    La Roma ha due esigenze: il terzino destro e il centrocampista centrale forte fisicamente. E per quei ruoli ha due priorità: Dalot e Zakaria. Il primo Mourinho lo conosce bene, per lui il trasferimento in prestito è un’ipotesi praticabile, considerato che nel Manchester United è finito in panchina, con soli 226 minuti giocato in cinque presenze tra Premier e Champions League. Ma Dalot continua ad avere la fiducia del Ct nella Nazionale portoghese. Mourinho lo fece debuttare a 19 anni nel Manchester, lo scorso anno era al prestito al Milan, può essere utile perché ha dimostrato di saper giocare anche a sinistra. In quel ruolo l’alternativa resta Pedersen del Feyenoord, mentre sembra molto difficile che decolli la trattativa con la Sampdoria per Bereszynski. La richiesta di Ferrero è stata molto alta, anche ipotizzando l’inserimento di qualche giovane in prestito nell’operazione. Dalot ha già dato la disponibilità al trasferimento in giallorosso, i due club stanno lavorando per trovare l’accordo sulla base di un prestito con diritto di riscatto a 15 milioni. Il terzino alla Roma ritroverebbe Rui Patricio, compagno di Nazionale, e Mourinho, l’allenatore che lo ha lanciato, oltre a un altro portoghese, Tiago Pinto. Nel ruolo di terzino destro Reynolds ha dimostrato di aver bisogno di fare esperienza per poter giocare in una squadra del livello della Roma. Il direttore generale ha parlato con il suo agente e a gennaio si studierà una soluzione per mandarlo a giocare in prestito, per non svalorizzarlo, considerato che appena dieci mesi fa la Roma lo ha pagato sette milioni di euro.

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    Roma, Serena Salvione nuova direttrice commerciale: arriva dal Napoli

    ROMA – È in arrivo un nuovo direttore commerciale per la Roma. Si chiama Serena Salvione, che lascia il Napoli dopo cinque anni di lavoro molto apprezzato da Aurelio De Laurentiis. Campana di Amorosi, provincia di Benevento, Salvione ha 41 anni e si è laureata in economia aziendale con una tesi sullo sport alla Bocconi di Milano. Ha ricoperto un ruolo nel settore marketing anche nella Juventus, la squadra per cui faceva il tifo da bambina, tra il 2007 e il 2012. Ma la sua esperienza nello sport, notata dai Friedkin e dal nuovo a.d. della Roma Pietro Berardi, si è ampliata negli Stati Uniti con un quadriennio nell’Nba. Nel Napoli si era specializzata sul mercato del Sud Est asiatico. Adesso proverà a sviluppare il marchio dell’As Roma in un compartimento che già prevede la presenza dell’olandese Max Van den Doel, manager arruolato nello scorso mese di marzo. È in uscita invece il supervisore dell’area Francesco Calvo, scelto a suo tempo da Guido Fienga: ha già dato da tempo le dimissioni.Guarda la galleryRoma, svelata la terza maglia: ecco tutti i dettagli LEGGI TUTTO

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    Roma, con Kumbulla ko serve Smalling

    ROMA- Serve Smalling. Non da oggi, ma adesso di più. L’infortunio di Marash Kumbulla, che ha riportato un problema muscolare nel primo tempo di Inghilterra-Albania, lacera di nuovo la coperta della Roma. Mancano difensori, langue il centrocampo. Come farà Mourinho a Genova? La sua idea di insistere sulla difesa a tre provata contro il Venezia, con il doppio centravanti, rischia di essere abbandonata per mancanza di interpreti. Ma andiamo con ordine. crescita. Smalling ormai è clinicamente guarito. Ha aumentato in settimana i carichi di lavoro e potrebbe nei prossimi giorni tornare ad allenarsi in gruppo. Da qui a dire che a Marassi possa giocare novanta minuti, 50 giorni dopo il secondo infortunio stagionale a un flessore, ce ne corre. Ma Mourinho ci spera perché Smalling, attraverso un accurato percorso di convalescenza, è stato preparato al rientro. Molto dipenderà anche dal calciatore, che è piuttosto spaventato da possibili ricadute dopo il lungo entra-ed-esci della scorsa stagione. Quando si sentirà sicuro, Smalling tornerà a disposizione. […]

    Il piano B della Roma

    […] Senza Kumbulla, con Smalling ancora incerto, Mourinho studia soluzioni alternative per affrontare il Genoa. La prima è la conferma del 3-4-1-2 con l’eventuale arretramento di Cristante in difesa e l’inserimento di un mediano accanto a Veretout. Magari Darboe, che ha già scontato a Venezia la giornata di “squalifica” decisa dall’allenatore. La seconda è il ripristino del modulo tradizionale, il 4-2-3-1, con Mancini e Ibañez dietro e il possibile rilancio di Zaniolo e Mkhitaryan come esterni offensivi. In settimana valuterà la scelta più idonea.

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    Roma, Tiago Pinto non molla Zakaria. Ma spunta un nuovo nome

    Chissà se Denis Zakaria, tra i protagonisti di Italia-Svizzera, si sia sentito a casa sul prato dell’Olimpico. Di sicuro, mentre indossava maglia e pantaloncini direttamente nello spogliatoio della Roma, avrà immaginato il suo futuro. Ed è rimasto sorpreso dalla scritta che campeggia sui muri (rigorosamente giallorossi): “Vincere malgrado tutto!”. Il centrocampista, che va in scadenza a giugno con il Monchengladbach, è un pallino di Tiago Pinto ed è pure il sogno di José Mourinho. Ma con sette mesi di contratto ancora da onorare, qual è la volontà del 25enne? Sicuramente lasciare la Bundesliga: fino a qualche mese fa gestiva i suoi interessi Ramadani (l’agente di Sarri), che aveva avviato i dialoghi con la Roma, ma ora un nuovo intermediario e soprattutto la famiglia lo spingono in direzione Juve.

    Gli altri nomi sul taccuino della Roma

    Così nei giorni scorsi si è fatto il nome dell’austriaco Florian Grillitsch, in scadenza (anche lui) con l’Hoffenheim. Xhaka dell’Arsenal resta all’orizzonte, ma va considerato più defilato visto che deve recuperare dalla rottura del legamento del ginocchio. Occhio – a proposito di svizzeri – all’evoluzione della trattativa di rinnovo tra l’Atalanta e Freuler: se dovesse saltare il banco, la Roma potrebbe farci un pensiero. Gli sguardi vanno inevitabilmente al buco sulla fascia destra, dove Reynolds non convince e Karsdorp ha bisogno di un alter ego. Il portoghese Dalot sta aspettando l’offerta giusta per fare le valigie e la Roma sta per fare una proposta da 1,5 milioni per il prestito più altri 15 per il riscatto obbligatorio (al raggiungimento di un certo numero di presenze). Ma come insegna il caso Smalling, al Manchester United non fanno sconti. Per Bereszynski, che i giallorossi stavano trattando sotto traccia, la richiesta della Sampdoria (prestito con diritto di riscatto a 8 milioni) è considerata troppo alta.

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    tuttosport.fun: il punto sulla Serie A

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    Dopo 12 giornate è anche il momento di analizzare cosa è accaduto in Serie A per prepararsi al meglio alla ripresa del campionato e provare a diventare “il campione” del gioco e ad essere il punto di riferimento per migliaia di appassionati.
    In cima c’è la “strana coppia” Napoli-Milan: intendiamoci, le due compagini erano accreditate per la zona Champions ma staccare di 7 punti la terza, l’Inter, dopo appena 12 turni non era prevedibile.
    Il Napoli di Spalletti ha proprio i numeri da candidata allo scudetto: 24 gol fatti e appena 4 subiti. 
    Gli tiene testa soltanto il Milan di Pioli che sembra aver consolidato gli equilibri e trovato la formula valida.
    Riuscirà l’Inter a rientrare in corsa? I numeri sembrerebbero dire di sì soprattutto se guardiamo ai 29 gol fatti ma per recuperare 7 lunghezze c’è bisogno che Simone Inzaghi registri un pò meglio la difesa.
    Voto al Napoli: 9, Voto al Milan: 9, Voto all’Inter: 6
    Se le prime 3 difficilmente non entreranno in zona Champions, dietro è bagarre: attualmente è l’Atalanta ad occupare la quarta posizione anche se,la Lazio di Sarri migliora di giornata in giornata ed è una candidata affidabile per la corsa alla qualficazione alla massima competioner europea.
    Si è fermata la Roma trascinandosi in zona Europa League altre 3 squadre: la delundete Juventus, l’ottima Fiorentina e l’incredibile Bologna di Siniša Mihajlovi?.
    Ecco tutti i restanti voti alle squadre della Serie A dopo 12 giornate:
    Napoli 9, Milan 9, Inter 6, Atalanta 6, Lazio 6, Roma 5,5, Fiorentina 7, Juventus 4, Bologna 9, Verona 7,5, Empoli 9, Torino 6,5, Sassuolo 5, Udinese 6,5, Venezia 7, Spezia 6, Genoa 5,5, Sampdoria 5, Salernitana 6, Cagliari 4,5.
    Se sei un appassionato di sport, non farti sfuggire l’occasione
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    Venezia-Roma 3-2: gioia per Zanetti, crisi per Mourinho

    VENEZIA –  Il lunch match della 12ª giornata di Serie A apre di fatto la crisi della Roma di José Mourinho che, dopo i risultati altalenanti delle ultime settimane, viene battuta da un bel Venezia per 3-2 allo stadio Penzo. I ragazzi di Paolo Zanetti legittimano il successo con una prestazione a viso aperto, senza timore contro i giallorossi, alla quinta sconfitta in campionato (e con una vittoria nelle ultime 7 partite ufficiali) e ormai scavalcati dall’Atalanta in zona Champions.
    Venezia-Roma 3-2, tabellino e statistiche
    Venezia-Roma, la partita
    Il Venezia di Paolo Zanetti si affida un 4-3-2-1 con Aramu e Kiyine a supporto dell’unica punta Okereke. Mourinho cambia la Roma, lasciando fuori Zaniolo e Mkhitaryan, e varando un modulo 3-4-1-2 con Kumbulla nuovamente titolare in difesa, El Shaarawy sulla sinistra della linea mediana e Shomurodov spalla di Abraham. I lagunari partono senza timori, trovando  il gol dopo soli 3 minuti: sinistro di Aramu su punizione e tocco volante vincente di destro di Caldara, che elude la marcatura di Cristante. Il numero 31 del Venezia non segnava in Serie A da quasi quattro anni. Al 7′ l’arbitro Aureliano concede un rigore alla Roma per fallo di Haps su Abraham: Vertout va sul dischetto, ma poi il Var Fabbri annulla tutto per un precedente fuorigioco di Pellegrini. I giallorossi premono alla ricerca del pareggio, mentre il Venezia si fa pericoloso con improvvise ripartenze: Shomurodov manca lo specchio di pochissimo, da ottima posizione, poi Abraham colpisce l’ennesimo palo della sua stagione. Quindi tocca a Romero, poco dopo la mezz’ora, bloccare i tentativi di El Shaarawy e Pellegrini. Al 36′ il Venezia ha la grande occasione di raddoppiare: Veretout sbaglia, Okereke si beve Kumbulla, ma poi spara fuori a tu per tu con Rui Patricio. La Roma tira un sospiro di sollievo e poi pareggia al 43′: colpo di testa di Abraham, Romero smanaccia, Pellegrini tiene lì il pallone e Shomurodov lo infila in rete a porta vuota. Sulle ali dell’entusiasmo i ragazzi di Mourinho trovano il 2-1 nel secondo minuto di recupero del primo tempo: cross di Shomurodov, stop di petto di Abraham, che si libera con mestiere della marcatura di Ceccaroni e segna di sinistro.
    Guarda la galleryVenezia senza paura, Roma ko: Okereke apre la crisi di Mourinho
    Aramu e Okereke danno la vittoria al Venezia
    In apertura di ripresa Habs salva in acrobazia la porta di Romero, su colpo di testa ravvicinato di Ibanez. Poi il portiere del Venezia è bravo e fortunato su un piatto a botta sicura di El Shaarawy. Smaltiti i rischi, i lagunari raggiungono il pareggio su calcio di rigore, concesso per un fallo dubbio di Cristante su Caldara: Aramu va sul dischetto e spiazza Rui Patricio per il 2-2 al 65′. Abraham ha ancora un paio di ghiotte occasioni per riportare avanti la Roma, ma prima trova un Romero strepitoso e poi manca l’incrocio di un soffio. Con i giallorossi sbilanciati, il Venezia torna in vantaggio al 75′: lancio lungo per Okereke che si presenta da solo davanti a Rui Patricio, lo sbilancia con una finta e lo batte. Il finale di gara è palpitante: Rui Patricio è super su Modolo e Caldara, poi Henry colpisce la traversa. La Roma, alla ricerca disperata del pari, manca il bersaglio con Pellegrini e Carles Perez. Al fischio finale dell’arbitro Aureliano, lo Stadio Penzo esplode di gioia: il Venezia vince 3-2, per la Roma di Mourinho è già tempo di crisi. LEGGI TUTTO