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    Samp, arriva Stankovic. Ma il giro delle panchine non finisce qui

    TORINO – La trattativa andava avanti da lunedì e oggi pomeriggio c’è stata l’accelerazione decisiva con l’accordo tra Dejan Stankovic, accompagnato dal suo agente Fali Ramadani, e il ds della Sampdoria, Daniele Faggiano. Due ore di incontro a Milano per firmare un contratto fino al 2023 con opzione di rinnovo e bonus in caso di salvezza. Stankovic avrebbe ottenuto pure le necessarie garanzie di rafforzamento della rosa in vista del mercato di gennaio. Anche per questo, considerate le difficoltà economiche in cui continua a dibattersi il club blucerchiato, in molti vedono dietro questa operazione l’ombra di Massimo Ferrero che, ora bloccato dalle vicende giudiziarie, potrebbe presto tornare alla guida della società. Lo stesso Ferrero, del resto, aveva già cercato l’ex centrocampista dell’Inter l’anno scorso quando Stankovic era però ancora legato alla Stella Rossa.
    Libro paga corposo
    La Samp, così, si trova con il terzo allenatore a libro paga dopo l’esonero di Giampaolo (il suo contratto scadrà nel 2024) e Roberto D’Aversa, legato al club fino a giugno. Nelle ore immediatamente successive all’esonero di Giampaolo si sono rincorse varie ipotesi per la panchina blucerchiata: da Claudio Ranieri (che ha smentito drasticamente: «Sono coerente: la società non è cambiata», ha dichiarato insufflando un altro sospetto sulla “longa manus” di Ferrero) e Daniele De Rossi. L’ex capitano della Roma, però, è in pole per la Salernitana nel caso in cui Davide Nicola “sbagli” anche la sfida, tesissima anche per Cioffi, di domenica contro il Verona: un altro incrocio bollente per le panchine.
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    Un altro Rossi al Parma: è Diego Alexander, il primo americano di Krause

    Si chiama Diego Alexander Rossi, il 19 maggio ha compiuto 17 anni, il suo mestiere è giocare da esterno sui campi di calcio “made in Usa” e da oggi è ufficialmente un nuovo tesserato del Parma. Nell’attesa che faccia parlare di sé per le sue prestazioni sportive, il suo ingaggio da parte del club emiliano è già una notizia. Si tratta del primo giocatore americano del Parma di Kyle Krause, l’imprenditore che nel 2020 ha acquisito il pacchetto di maggioranza del club. Rossi (che non è Pepito ma promette benissimo) arriva a titolo definitivo dall’Academy del New York City Fc. Il suo arrivo conferma la grande attenzione al mercato giovani da parte del Parma, attualmente decima forza del campionato di Serie B. LEGGI TUTTO

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    Francia e Inghilterra, una Nations League da dimenticare. Ma il Mondiale è un'altra cosa

    TORINO – Cosa lascia dietro di sé questo tour de force targato Nations League? Scorrendo le classifiche, che comunque premiano con Final Four e promozioni dalle fasce più basse e puniscono pure con retrocessioni, emerge chiara la crisi di risultati di Francia e Inghilterra, campione del mondo in carica e semifinalista a Russia 2018, che a due partite dal termine della prima fase del torneo occupano mestamente l’ultima posizione dei rispettivi gironi. Retrocedere sarebbe clamoroso anche se la terza edizione della Nations League, torneo voluto e imposto dall’Uefa per “depurare” il calendario da stucchevoli amichevoli, sta mettendo a fuoco i propri limiti: corretto condensare le nazionali in base al proprio valore, anche se San Marino continua a raccogliere sconfitte, ma appare un azzardo ingolfare proprio quel calendario che la stessa Uefa voleva ripulire. Quattro giornate condensate in un paio di settimane, inoltre a fine stagione, hanno costretto quasi tutti i commissari tecnici a ponderare le scelte, rischiare esperimenti e allargare il proprio raggio di convocati in una sorta di “work in progress” permanente. I Mondiali di Qatar 2022, i primi nella storia con cadenza invernale, hanno rivoluzionato le abitudini e messo un po’ tutti di fronte ad un’ennesima cavalcata senza sosta dove proprio le nazionali pagano il prezzo maggiore stretti tra le esigenze dei club che in tre mesi e mezzo, da agosto a novembre, saranno chiamati a onorare i campionati (in media una quindicina di partite) e le coppe europee (tutta la fase a gironi). E così quella Nations League che ambisce ad acquisire rispettibilità e blasone, si ritrova ad essere ridotta dalla maggior parte dei ct, ad un laboratorio calcistico. La Francia di Didier Deschamps e l’Inghilterra di Gareth Southgate hanno palesato soprattutto una pigrizia tattica – il livello tecnico dei due movimenti non si discute – che ha esaltato gli avversari, vedi per esempio la brillante Ungheria di Marco Rossi, e avvelenato la critica. Ultimo atto di questa strana Nations League a settembre, ma poi toccherà al Mondiale emettere la sentenza. LEGGI TUTTO