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    Tudor, Sanchez non basta: il Marsiglia frena contro il Monaco

    Il Marsiglia si ferma dopo sei vittorie di fila in Ligue 1. Nel match valevole per la 20ª giornata del campionato francese la squadra di Tudor non riesce ad andare oltre al pareggio casalingo contro il Monaco. Gli ospiti aprono le danze al 17′, quando l’ex Roma e Fiorentina Veretout realizza un autogol che porta il Monaco avanti nel punteggio. Nelle battute iniziali del secondo tempo arriva la reazione dei padroni di casa, che trovano la rete del pareggio al 47′ con l’ex Inter Sanchez. Il Marsiglia mantiene il predominio territoriale senza però sfruttarlo a dovere e la partita si chiude dunque sul risultato finale di 1-1. La squadra di Tudor fallisce così l’aggancio al Lens in classifica, mentre il Monaco resta a -5 proprio dalla formazione del tecnico ex Juventus.Guarda la galleryNeymar espuso per simulazione in Psg-Strasburgo: 2 ammonizioni in 2′!
    Ligue 1, Troyes-Lens 1-1
    Nell’altro match valevole per la 20ª giornata della Ligue 1 il Lens, secondo in classifica, non riesce ad imporsi in trasferta contro Troyes 14º. I padroni di casa sbloccano la gara nel secondo tempo, quando al 50′ Larouci segna su assist di Chavalerin. Il pareggio del Lens arriva nei minuti finali grazie a Thomasson, che all’88’ realizza la rete del definitivo 1-1 che porta la squadra di Haise a -2 dal Psg, capolista con una partita in meno. LEGGI TUTTO

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    Ligue 1, Marsiglia all'italiana: è primato con i gol di Gerson e Sanchez

    AUXERRE (Francia) – Il sesto turno di Ligue 1 si apre con la vittoria dell’Olympique Marsiglia, che passa sul campo dell’Auxerre e issandosi momentaneamente da solo al comando della classifica in attesa del risultato di Nantes-Psg, in programma alle 21.
    Un gol per tempo: apre Gerson, chiude Sanchez
    Nessun problema per la squadra di Tudor, che si impone con un gol per tempo. Sblocca il risultato al 7′ Gerson, ex di Roma e Fiorentina; nella ripresa è l’ex interista Alexis Sanchez, entrato in campo allo scoccare dell’ora di gioco al posto dell’altro ex giallorosso Under, a chiudere il conto all’84’ con la rete del raddoppio.
    Auxerre-Marsiglia 0-2: tabellino e statistiche
    Lione che manita: Angers spazzato via
    Nel secondo anticipo del sabato manita del Lione di Bosz, che travolge 5-0 l’Angers e aggancia a quota 13 punti Psg e Lens. Match senza storia, deciso già nei primi 45 minuti dal’uno-due firmato da Toko Ekambi e Lacazette. Nella ripresa ancora Toko Ekambi per il tris dell’Olympique, che precede il poker di Lukeba e il sigillo finale di Dembele.
    Lione-Angers 5-0: tabellino e statistiche
    Ligue 1, la classifica.
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    Ligue 1, Tudor in vetta con il Marsiglia: Nizza sconfitto, doppio Sanchez

    NIZZA (Francia) – C’è il Marsiglia di Igor Tudor in vetta alla Ligue 1, a quota 10 con il Lens e in attesa del Psg. Un super OM che asfalta per 3-0 il Nizza in trasferta. Bastano 10′ ad Alexis Sanchez per sbloccare la partita mettendo a segno il suo primo gol con la nuova maglia: il cileno infila sotto il sette con il destro e apre il risultato. Al 37′ è invece Tavares a centrare la via del raddoppio, poco prima del tris all’intervallo firmato ancora dall’ex Inter che realizza una doppietta chiudendo virtualmente il match già all’intervallo. Nella ripresa gestione del risultato infatti e terza vittoria in campionato in quattro partite.
    Nizza-Marsiglia, tabellino e statistiche
    Ligue 1, la classifica
    Frena il Lione, super Montpellier
    Dopo due vittorie arriva il primo pari per il Lione che senza Paquetà, passato al West Ham, fa 1-1 sul campo del Reims che mantiene il vantaggio di Ito, restando in dieci uomini, fino all’86’ subendo la rete di Dembele Dominio assoluto invece per il Montpellier che in mezz’ora serve il pokerissimo sul campo di un Brest mai in partita: scatenati Wahi e Khazri che chiuderanno il match con un netto 7-0 grazie anche alla doppietta di Germain. Prima vittoria in campionato per il Nantes che cala il tris in rimonta sul Tolosa: 3-1 maturato nella ripresa dopo il vantaggio avversario in apertura. Bene anche il Lorient che stende il Clermont per 2-1 approfittando della superiorità numerica da inizio ripresa. Troyes-Angers vede i padroni di casa vincere per 3-1 con gli avversari in dieci dalla mezz’ora per il rosso a Mendy.
    Ligue 1, i risultati

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    Inter, Inzaghi: “È stato un derby a senso unico, sconfitta immeritata”

    MILANO – “È stata una partita dominata in lungo e in largo, però non siamo riusciti a fare il secondo gol. L’1-1 ci ha innervositi e sul 1-2 c’è stata una grande giocata individuale. Però io per 70′ ho visto un derby a senso unico”. Simone Inzaghi commenta così, ai microfoni di Dazn, la sconfitta nel derby contro il Milan per 2-1. “Dopo il primo gol i ragazzi si sono innervositi per il fallo su Sanchez, c’è rammarico – prosegue il tecnico nerazzurro -. Sappiamo tutti quanto è importante il derby. Abbiamo perso in modo immeritato, ora dobbiamo essere bravi ad analizzarlo”.
    Giroud, doppietta in 3′: il Milan vince il derby, Pioli a -1 dall’Inter
    “Dovevamo chiuderla prima. Giroud-Sanchez? C’è fallo”
    “Non avevamo concesso nulla al Milan – continua Inzaghi analizzando la rimonta rossonera -, ma il calcio è fatto così, ci deve servire per avere più cattiveria nell’ammazzare le partite. Dovevamo gestirla come nei primi 60′, poi è diventata una partita di ripartenze, abbiamo avuto tantissime situazioni nel primo tempo e dovevamo chiuderla prima”. Poi sui cambi effettuati: “Lautaro ha dato tutto, Perisic mi ha chiesto il cambio. Quello di Calhanoglu l’ho fatto perché aveva speso tantissimo, ma non credo sia dovuta a questo la sconfitta”. Poi sul contatto Giroud-Sanchez che ha poi portato al primo gol del Milan: “Giroud ha dato una spallata che ha mandato Sanchez fuori dal campo. Non mi va di rivedere le immagini, se per voi è corretta va bene così. In quell’azione Sanchez non cade da solo e abbiamo preso il gol”. Infine sul calendario: “Avremmo voluto affrontare le prossime partite con un risultato diverso stasera, ora avremo Roma, Napoli, Liverpool tutte in fila. Il calendario asimmetrico ci ha dato questo”.
    Guarda la galleryClamoroso Giroud, doppietta show in 3′: Inter ko, il Milan a -1 LEGGI TUTTO

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    Qatar 2022, Sanchez da urlo: il Cile batte la Bolivia 3-2

    LA PAZ (Bolivia) – Dopo le due sconfitte contro l’Ecuador e l’Argentina, il Cile si riscatta superando 3-2 la Bolivia allo stadio Hernando Siles di La Paz, rilanciando così le proprie possibilità di qualificarsi ai Mondiali di Qatar 2022. Gli uomini di Martin Lasarte vanno in vantaggio al 14’ grazie a una magia su calcio di punizione di Alexis Sanchez, sulla quale Carlos Lampe non può nulla. Solo 23 minuti più tardi però (al 37’) arriva il gol del difensore Marc Enoumba, bravo a ritagliarsi lo spazio per staccare di testa su calcio d’angolo e battere Brayan Cortes per siglare il pareggio. Al 77′ arriva la rete del vantaggio cileno con il giovane Marcelino Nunez, mentre all’86’ è ancora Sanchez a fissare il risultato sul 3-1 dopo una splendida azione individuale. All’89’ Marcelo Moreno riesce ad accorciare le distanze per la Bolivia realizzando il gol del 3-2, ma non è sufficiente per rimettere sui binari giusti la partita. Il Cile sale così a quota 19 punti e raggiunge l’Uruguay al quinto posto. La Bolivia di Cesar Farias invece rimane ancorata all’ottavo posto con 15 punti. LEGGI TUTTO

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    Inter, colpaccio al 120': è sua la Supercoppa!

    MILANO – L’Inter porta a casa la Supercoppa mentre la Juventus si stava preparando a calciare i rigori. L’episodio decisivo al 120′, dopo una partita che non si era sbloccata dall’1-1 fissato dal colpo di testa di McKennie e dal rigore di Martinez. Allegri attende che i suoi buttino fuori palla o commettano un fallo tattico per far entrare Bonucci, in modo tale che possa presentarsi al dischetto nella serie finale. Tutto inutile, perché i nerazzurri confezionano l’azione decisiva, con un cross di Dimarco su cui Alex Sandro va con troppa sufficienza. Il suo controllo balordo è un assist per Darmian, invano contrato da Chiellini: la palla schizza verso Sanchez, che regala all’Inter un trofeo che non conquistava dal 2010, sempre al Meazza, contro la Roma.

    Assenze pesanti

    Allegri deve rinunciare agli squalificati De Ligt e Cuadrado, che si aggiungono all’infortunato Chiesa, mentre Szczesny si accomoda in panchina: sceglie di tenere Dybala fuori e parte con Morata centravanti, supportato da Bernardeschi e Kulusevski. Nessun problema di uomini per Inzaghi, che comincia con Dzeko e Martinez in prima linea. L’avvio dell’Inter è veemente, con accelerazioni che mettono in difficoltà la Juventus: le incursioni di Dzeko, De Vrij e Martinez sono però poco precise. Il tempo di assistere alle proteste per un contatto tra Barella e Chiellini in area bianconera che la Juventus mette fuori il capo dalla propria metà campo. McKennie prima si vede contrato da Skriniar, quindi salta tra De Vrij e Bastoni per infilare di testa Handanovic: il cross è di Morata, che replica – sulla corsia opposta – quanto fatto vedere a Roma in occasione del gol di Locatelli. Il vantaggio dura comunque poco, perché De Sciglio entra in ritardo su Dzeko. Doveri stavolta punisce il contatto, Martinez firma l’1-1 su rigore.

    Episodio fatale

    Ritmi alti anche nel secondo tempo. Bernardeschi non sfrutta un invito di Rabiot, con un sinistro che finisce sul fondo, mentre Dumfries colpisce di testa su cross di Calhanoglu: Perin si salva con l’aiuto della traversa. L’Inter ci crede più della Juventus, che si chiude in area per cercare la ripartenza. Cambiano gli attacchi, Allegri butta in campo prima Dybala, quindi Kean, mentre Inzaghi si affida al duo Sanchez-Correa. Non ci sono però più occasioni fino al 90′, con un contatto sospetto Bastoni-McKennie nel finale. Si va ai supplementari che non regalano emozioni di sorta, fino alla dormita di Alex Sandro, che controlla male un cross di Dimarco. Darmian si avventa sul pallone, anticipando Chiellini: una occasione troppa ghiotta per Sanchez, che segna la rete della Supercoppa.

    Guarda la gallerySanchez ringrazia Alex Sandro: shock Juve al 120′, Supercoppa all’Inter LEGGI TUTTO

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    Sanchez, il Ct del Cile non ci sta: “All'Inter gioca poco. È un problema”

    Tra Sanchez e l’Inter c’è sempre più aria d’addio. L’avventura dell’attaccante cileno ai nerazzurri potrebbe essere giunta davvero al capolinea dopo che l’ex United ha manifestato la proprio insofferenza per il poco utilizzo da parte di Simone Inzaghi. Nelle gerarchie dell’ex tecnico della Lazio il classe ’88 parte dietro a Lautaro Martinez, Dzeko e Correa e, pertanto, anche per via dell’infortunio muscolare patito a inizio stagione, sono solo 70 i minuti collezionati fin qui dal cileno.
    Camano: “Lautaro-Inter? Sulla strada giusta per il rinnovo”
    Sanchez, il Ct del Cile preoccupato
    L’utilizzo centellinato di Sanchez con l’Inter preoccupa il Ct del Cile Martin Lasarte che a tal proposito commenta: “Se è qui significa che sta bene e questo è l’aspetto più importante. Nell’ultimo periodo però sta giocando pochissimo e questo è un problema, principalmente perché viene da un infortunio. Non lo sarebbe stato se avesse giocato poco dopo un periodo di continuità. La realtà è questa e noi abbiamo bisogno di Alexis: può giocare sia da attaccante che dietro la punta”.
    Inter, serve un vice Dzeko: torna di moda Scamacca
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    Sport: “Inter, Sanchez ai saluti: c'è il Siviglia”

    Sembra esserci il Siviglia nel futuro di Alexis Sanchez, campione d’Italia con l’Inter, ma probabile partente per fare cassa. Secondo quanto scrive il sito del giornale catalano Sport, l’attaccante cileno piace molto al club andaluso che ha cambiato strategia di mercato: un tempo cercava giovani talenti, mentre ultimamente sta puntando su calciatori esperti, come accaduto con Rakitic e il “Papu” Gomez. Sanchez, che ha già giocato nella Liga con il Barcellona dal 2011 al 2014, è uno di quei giocatori che l’Inter, in difficoltà economiche, potrebbe sacrificare per incassare denaro prezioso e abbassare il monte ingaggi. Il Siviglia, che il prossimo anno giocherà in Champions League, può essere una destinazione gradita per il cileno che però, secondo Sport, dovrà rivedere al ribasso il suo stipendio, attualmente fissato a 7 milioni a stagione. LEGGI TUTTO