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    Lazio, infortunio muscolare per Casale: condizioni da valutare

    ROMA – Oltre alle condizioni ancora incerte di Immobile, che ieri sera non ha preso parte alla gara di Nations League tra Italia e Inghilterra, la Lazio e Maurizio Sarri devono fare i conti con l’infortunio di Nicolò Casale. Il club biancoceleste ha diramato un comunicato ufficiale sul difensore: “Lo staff medico della S.S. Lazio comunica che il calciatore Nicolò Casale è stato sottoposto in data odierna al Padeia Hospital ad esami clinici e strumentali che hanno evidenziato una lesione di basso-medio grado a carico della regione adduttoria della coscia sinistra”, si legge. “Il calciatore ha già iniziato cure specifiche del caso e verrà sottoposto a monitoraggio clinico quotidiano. Ulteriori esami strumentali verranno ripetuti nei prossimi giorni per quantificare i tempi di recupero”, ha aggiunto il club biancoceleste. LEGGI TUTTO

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    Il mental coach: “La crisi Juve? Nasce in spogliatoio. Allegri trasmette sfiducia”

    Roberto Civitarese, che da tempo assiste tanti calciatori, legge il deludente inizio di stagione bianconero: “Vedo deresponsabilizzazione e giudizi improduttivi. Ma il rimedio non sta nella caccia al colpevole o nel cambio in panchina””Il problema della Juve? Secondo me sta nello spogliatoio. E non intendo ovviamente il lato tecnico, ma quello mentale”, è l’opinione di Roberto Civitarese, professione mental coach dalla pluriennale esperienza al fianco di giocatori professionisti. LEGGI TUTTO

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    Lazio-Parisi, il presidente dell’Empoli: “Affare per gennaio? Ora dico no. E Vicario…”

    ROMA – “Ascolto domande di mercato intorno ai giocatori dell’Empoli che, oltre a farmi arrabbiare e a rompermi le scatole, non voglio nemmeno prendere in considerazione perché il mio compito da presidente è proteggere i miei ragazzi ed in generale tutto l’ambiente Empoli che per me è un patrimonio da salvaguardare. Parisi alla Lazio? È una di queste… A gennaio non se ne parla, proprio per il motivo appena spiegato!”. Fabrizio Corsi, patron dell’Empoli, ai microfoni di Radio Incontro Olympia ha parlato del terzino che piace alla Lazio. E non solo. In estate il nome di Vicario era in orbita biancoceleste. E Corsi ha continuato: “È meritatamente il terzo portiere della Nazionale, per noi e per lui la convocazione rappresenta il riconoscimento e l’apprezzamento migliore. Con la Lazio c’era stato un contatto, una telefonata, dopo la quale mi aspettavo un affondo successivo che però non è mai avvenuto perché hanno virato su Maximiano e Provedel che noi conosciamo bene, veramente un ottimo portiere anche lui giustamente chiamato da Mancini. Sarri? Un’icona del calcio italiano. Continua ad essere quel maestro di campo transitato qui in Toscana, Lotito ha scelto il meglio, mentre altri hanno optato per tecnici che anziché il campo stesso preferiscono allenare stampa e tifosi…”.Guarda la galleryChi corre di più in Serie A: la top 15 per km percorsiIscriviti al Fantacampionato del Corriere dello Sport: Mister Calcio CUP LEGGI TUTTO

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    Udinese, dieci reti alla Primavera. Sugli scudi Nestorovski e Beto

    UDINE – Nella settimana della sosta del campionato per gli impegni delle nazionali, in mattinata l’Udinese è sceso in campo per un’amichevole contro la formazione Primavera, imponendosi 10-0. In evidenza il macedone Nestorovski (una rete su rigore) e Beto con una tripletta a testa, quindi le reti di Ehizibue, Arslan e Russo e l’autogol di Nuredini. LEGGI TUTTO

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    Lazio, Louise Eriksen esclusiva: “Christian felice per me, ama l'Italia”

    ROMA – Proprio lei: sorella dell’ex Inter, ora allo United. Figlia di Thomas e Dorthe, genitori calciatori. Senza contare nonno Henning e il cugino Andreas. L’intera famiglia Eriksen con gli scarpini. «Vai a Roma e vivi il calcio full time. Così mi hanno detto…». Buon Dna non mente. In (bio)sintesi: ce li vedete Brad Pitt e Angelina Jolie, divorzio a parte, che negano il cinema ai figli per iscriverli a un corso di canto? Si corre sulle orme del talento. Louise è un centrocampista, uno degli innesti della Lazio Women. Del cognome pesante, Eriksen, sta scrivendo la sua storia. L’abbiamo incontrata a Formello. La danese, 27 anni, è seguita dalle figure dirigenziali. Enrico Lotito, direttore generale della squadra femminile e della Primavera, ascolta con attenzione. Angelo Fabiani, ds per le stesse sezioni, è a pochi passi da Monica Caprini, responsabile dell’area tecnica, anello di congiunzione tra il vecchio e il nuovo organigramma. Tutti lì, tra la bacheca dei trofei storici e le prospettive future, di cui fa parte Louise. Un colpo a effetto dell’ultimo mercato. Come le punizioni di suo fratello Christian.Dal Kolding alla Lazio, com’è stato l’approccio? «Mi sono sentita subito la benvenuta. Sensazioni positive, sono molto contenta. Ci sono tante nuove calciatrici, abbiamo bisogno di giocare insieme. Peccato per il gol preso dal Brescia nei minuti finali. Possiamo e dobbiamo crescere». Cosa si aspetta dalla stagione? «Salire in Serie A». Come nasce l’idea di venire alla Lazio? «Volevo qualcosa di nuovo. Ho 27 anni, per me è la prima volta fuori dalla Danimarca». I suoi obiettivi? «Voglio diventare una leader. Al Kolding ero il capitano, ho totalizzato più di 250 partite. Ora ho bisogno di imparare un po’ l’italiano». Che realtà ha trovato? «L’ideale. Mi piace il lavoro sul campo, la Lazio ha la stessa filosofia». Middelfart e Kolding, cittadine danesi. Ora cosa significa Roma? «Il cambiamento non è stato enorme. Abito a Formello, vicino al centro sportivo. Naturalmente ho già visitato Roma, la famiglia è felice di venirmi a trovare». A casa tutti calciatori, destino inevitabile. «Oltre a mio fratello e mio padre Thomas, giocavano mia mamma Dorthe e mio nonno Henning. Andreas, mio cugino, adesso è nella squadra di Middelfart, la nostra città natale. Tutti mi hanno spinto a provare questa esperienza». Che rapporto ha con suo fratello? «Giocavamo sempre insieme nel giardino di casa. Parliamo di ogni cosa, soprattutto di calcio. Quando ha saputo della Lazio mi ha detto “vai e divertiti!”. Lo sport è la sua vita, è quello che desidera anche per me. Lui ama l’Italia, era felice del mio trasferimento». Argomento delicato: 12 giugno 2021, Danimarca-Finlandia all’Europeo. L’arresto cardiaco di Christian, poi il sollievo. Momenti terribili. «Preferisco non parlarne». Parliamo di caratteristiche, allora: cosa avete in comune? «Una buona visione di gioco, spesso capiamo le azioni prima. Ma io sono più difensiva». Come si descriverebbe? «Recupero tanti palloni, il ruolo me lo impone». Lo sport e la vita extra. Un titolo accademico, master in Economia. Quanto è stato complicato? «Non molto, d’altronde tutti vanno a scuola o lavorano e poi si allenano la sera. Non è stato difficile». Come passa il suo tempo libero senza allenamenti? «Mi rilasso, faccio passeggiate o un giro in città. Ho visitato il Colosseo, San Pietro. Non ero mai stata a Roma, è una città fantastica». LEGGI TUTTO

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    Da Kvara a Radonjic: chi si è rivalutato di più

    Le sorprese del campionato stanno sorprendendo tutti. Ora le società si godono i propri gioielli, ma il pensiero è già rivolto al mercatoÈ il crack dell’ultimo mercato. Il Napoli ha avuto l’intuizione di bloccare Kvaratskhelia già lo scorso inverno. Un affare da appena 10 milioni di euro per l’attaccante georgiano che a marzo aveva rotto con il Rubin Kazan. Ma è chiaro che Cristiano Giuntoli ha pilotato l’operazione prima che l’ala sbarcasse alla Dinamo Batumi. Il club campano ha avuto il coraggio di puntare su di lui per affidargli l’eredità di Lorenzo Insigne. Negli anni passati Kvara era stato già adocchiato dagli altri grandi club italiani ma senza affondare i colpi. La sua quotazione da 40 milioni è assolutamente virtuale, visto che il prezzo può continuare a salire: se continua così… Comunque non è certamente in vendita. LEGGI TUTTO

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    Napoli, pronto il rinnovo per Meret. Poi toccherà a Lobotka

    Per il portiere si discute di un prolungamento con un ingaggio da 1,7/1,8 milioni a stagione. In agenda il d.s. Giuntoli ha pure Rhahmani e Di Lorenzo Patrimonializzare. È stata la parola chiave dell’estate azzurra e ora che si entra in autunno si raccolgono i frutti. Non è stato facile, e nemmeno indolore (visto l’affezione dei tifosi per i vecchi big), operare una rivoluzione del genere. E soprattutto sono sorprendenti i risultati immediati, che hanno dato ragione alle scelte societarie. Non sappiamo come finirà questo campionato del Napoli e fin dove proseguirà il cammino in Champions, il dato certo è uno: è cominciato un nuovo ciclo azzurro e ora naturalmente la società vuole tutelare il patrimonio, prolungando i contratti in essere, non solo per un fatto cronologico di scadenze. LEGGI TUTTO

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    Venezia, risoluzione consensuale con Hasanbegovic

    VENEZIA – Si chiude definitivamente l’avventura con la maglia del Venezia dell’attaccante bosniaco Mirza Hasanbegovic, che ha risolto consensualmente il contratto con il club. Ecco la nota dei lagunari: “Il Venezia FC comunica di aver raggiunto l’accordo per la risoluzione consensuale del contratto del calciatore Mirza Hasanbegovic. Dopo aver siglato 7 gol nella stagione 2020/21 con la Primavera, Hasanbegovic nella scorsa stagione è andato in prestito al ND Gorica e al GS Kallithea per poi debuttare con la maglia del Venezia in Coppa Italia contro l’Ascoli nella stagione 2022/23”. LEGGI TUTTO