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    Bologna: Sansone, la punta per ogni occasione

    BOLOGNA – In estate sembrava che stava per andarsene, perchè non serviva più al reparto offensivo del Bologna. C’è invece un attaccante, che va bene per tutte le stagioni, i moduli, le posizioni, le tattiche. È Nicola Sansone. Per Thiago Motta non è un dettaglio sapere di avere in rosa un giocatore così duttile e anche ieri, nell’amichevole dei rossoblù contro la Primavera, il tecnico italo-brasiliano ha schierato Sansone (nel secondo tempo) a piedi “giusti”, cioè a destra, posizione che permette al giocatore rossoblù di svolgere una funzione di cross, ma anche tiro. Può giocare lì, ma anche come seconda punta, come esterno dall’altra parte (a sinistra, e di solito è lì che gioca), qualcuno lo vede persino trequartista. Quindi Thiago Motta sta pensando seriamente di offrirgli un posto in attacco. Una metodologia di lavoro fatta anche di tentativi, di prove. Anche se la teoria qualche punto fermo ce l’ha. Per esempio Arnautovic è una certezza, difficile prescindere da lui. Ma per tutti gli altri il discorso cambia radicalmente. A 31 anni, insomma, Sansone è pronto a ritagliarsi un ruolo importante. Per lui si tratta della quinta stagione in rossoblù e con il nuovo corso targato Motta, per Sansone si prospetta un cammino ancora lungo sotto le due torri. Guarda la galleryIl mercato degli sprechi: la classifica della Serie A LEGGI TUTTO

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    Dybala, Scaloni annuncia: “Gioca Argentina-Giamaica”

    ROMA – La Roma monitora attentamente la situazione legata a Paulo Dybala, nel ritiro della nazionale a Miami. Il commissario tecnico della Nazionale argentina, Lionel Scaloni, ieri ha escluso la Joya dalla lista dei convocati per l’amichevole contro l’Honduras. L’attaccante della Roma ha visto dalla tribuna la vittoria dell’Albiceleste per 2-0. Scaloni ha preferito lasciarlo in tribuna: “Inutile rischiarlo, ci sarà per la prossima”. LEGGI TUTTO

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    Fiorentina, Milenkovic accelera per Bergamo

    FIRENZE – Un passo alla volta, allenamento alla volta, l’obiettivo della Fiorentina è riportare Nikola Milenkovic al top della forma per l’Atalanta dopo l’infortunio all’adduttore, patito il 3 settembre contro la Juve. Se sarà così lo dirà meglio la settimana (e un giorno) che manca alla trasferta di Bergamo anche se i segnali inducono all’ottimismo, ma chiaramente nulla sarà rischiato per forzare il rientro, primo perchè ci sono dodici impegni ufficiali da disputare e poi perchè il serbo, con una ricaduta, rischierebbe di non partecipare a Qatar ’22 con la sua nazionale. Con lui o senza di lui c’è una bella differenza e certe difficoltà palesate in fase difensiva dalla Fiorentina hanno non a caso avuto origine dall’assenza del 25enne ex Partizan. Che non c’era contro il Riga e il Basaksehir in Conference League (quattro reti incassate), né contro Udinese (prime avvisaglie del problema e gestione obbligata da parte di Italiano) e Bologna (partite entrambe perse dai viola), oltre che domenica scorsa contro il Verona nell’unica con risultato pieno.Guarda la gallerySerie A, la classifica dei tiri in porta: Roma e Napoli sul podio LEGGI TUTTO

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    Colombo: “Mi ispiro a Batistuta, volo con l’Under 21 e salvo il Lecce”

    L’attaccante: “Ho due obiettivi, le semifinali dell’Europeo e restare in A. Il Milan è casa mia” Dal nostro inviato Alex Frosio 24 settembre
    – PESCARAIl calcio italiano vive una crisi di vocazione per il gol, e le preghiere non bastano. Serve il lavoro. Ne è convinto uno che per mestiere fa l’attaccante. Lorenzo Colombo, cresciuto nel Milan ma con il mito di Batistuta, è il centravanti tuttofare dell’Under 21 e con il Lecce sta scoprendo la Serie A, e ha da poco segnato, a Napoli, la sua prima bellissima rete. LEGGI TUTTO

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    Tocca di nuovo al “Tata”, portiere silenzioso. E in Europa è… l’esperto numero 3

    Con Maignan fuori è l’ora del romeno che l’anno scorso parò un rigore a Lautaro. E’ il terzo della rosa rossonera per presenze nelle coppe europee dopo Ibra e Giroud Lo stereotipo del portiere eccentrico non gli si addice. Tatarusanu è l’uomo tranquillo, il vicino perfetto, il secondo fidato. Quello che chiami a gran voce per risolvere una grana, e dopo averlo fatto se ne torna dietro le quinte senza dire una parola. L’anno scorso è andata così. Maignan out un paio di mesi per un problema al polso? No problem, gioca “Tata”, un rigore parato nel derby e nove partite senza far tremare Pioli o i tifosi. Più o meno in questo periodo. LEGGI TUTTO

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    Lazio, ultimo allenamento della settimana: Casale da controllare

    FORMELLO – Ultimo allenamento della settimana, la Lazio stacca la spina. Domenica di riposo concessa da Maurizio Sarri in attesa di ripartire con il campionato. Senza i nazionali nel centro sportivo biancocelete si è continuato a lavorare, poi da lunedì si inizierà a pensare alla sfida contro lo Spezia del 2 ottobre.
    Le condizioni in infermeria
    Patric da gestire, Casale da controllare. L’ex Verona ha riportato un fastidio all’adduttore, per oggi sono previsti controlli strumentali. Ieri ha saltato entrambe le sedute previste. In infermeria c’è anche Lazzari, fuori per una lesione di primo grado al flessore della coscia destra. Il terzino, rivalutato mercoledì, dovrebbe recuperare per la gara in programma a Firenze il 10 ottobre. LEGGI TUTTO

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    Lazio, le condizioni di Immobile: Sarri in ansia

    ROMA – Niente Inghilterra per Ciro Immobile, almeno non in campo. Si è scatenato in tribuna tra indicazioni e festeggiamenti dopo l’1-0 firmato Raspadori. Poi ha esultato sui social: “Bravi ragazzi”. È ai box per una lieve contrattura al bicipite femorale della coscia destra. Lo staff sanitario dell’Italia e Mancini hanno preferito non rischiarlo. Per oggi sono previsti altri esami. Ciro verrà sottoposto a nuovi accertamenti dai medici federali e probabilmente anche da quelli della Lazio. Gli azzurri sono tornati a Roma per votare, ci sono un po’ di ore libere prima di partire per l’Ungheria. Il ct deciderà in giornata se portare il bomber o meno. “Sto bene, ho un piccolo edema. Volevo giocare, spero di recuperare per Budapest ma aspettiamo gli esami”. Sarri attende notizie, non vuole perdere Immobile in vista di un ottobre ricchissimo di impegni. Si tornerà a giocare ogni tre giorni tra campionato e Europa League. Uno stop lungo in questo periodo della stagione sarebbe una maledizione. LEGGI TUTTO

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    Il Bari può stupire la B

    TORINO – Zitto zitto, lontano dai riflettori che accompagnano altre piazze, il Bari scala posizioni e sabato prossimo alle 14, alla ripresa della B, ospita il Brescia (in vetta assieme alla Reggina): batterlo vorrebbe dire raggiungerlo in classifica. I riflettori sui pugliesi si sono accesi soltanto dopo l’ultimo turno, quando sono stati capaci di vincere in casa del Cagliari, cioè una delle tre grandi favorite per la promozione assieme a Genoa e Parma. Gol partita dell’italo-marocchino Walid Cheddira, 24 anni, a segno da 5 uscite di fila (con 5 gol), capocannoniere della B e della Coppa Italia (dove ha segnato altre 5  reti, il Bari ha giocato due turni) che assieme all’infinito Antenucci, costituisce la migliore coppia d’attacco della B (8 gol in due). Certo, il Bari sta facendo bene anche perché la squadra è quasi identica a quella che ha dominato in C, per 8-9 undicesimi è la stessa, più semplice far subito bene, magari contro avversarie che hanno cambiato molto e che devono ancora trovare l’amalgama. Poi, aver spostato al 2028 la cessione per le società in multiproprietà, ha dato serenità ai De Laurentiis e probabilmente anche alla squadra. Ma vanno dati meriti pure all’allenatore Michele Mignani che a 50 anni è alla stagione d’esordio in B, dopo aver dimostrato in C di essere fra gli allenatori emergenti più interessanti. Non è un caso che all’indomani dell’ ascesa in B, la società gli abbia prolungato il contratto fino al 2024, un bell’attestato di stima, ben prima che convincesse anche in B: altro che debuttante, Mignani guida l’unica squadra che in B non ha ancora perso. E la piazza sogna, entusiasmo alle stelle, anche se il Bari, nonostante la spinta del San Nicola non ha ancora vinto in casa (solo pareggi con Palermo e Spal).. “Ci godiamo il momento e la sosta – ha detto Mignani in settimana -. Noi lavoriamo per cercare di fare il meglio possibile. Questo è un periodo dove le cose ci stanno andando bene, anche con un pizzico di fortuna, ed è bello vedere questo apprezzamento della gente. Dopo la sosta metteremo testa, corpo e mente nel proseguo del campionato. La sosta? Io lo dico dall’anno scorso, sono per giocare sempre, anche due partite a settimana. Noi l’accettiamo, cercheremo di non perdere la condizione psicofisica che abbiamo avuto fino ad oggi”. Già, l’incognita sosta: sarebbe un vero peccato alla ripresa, in una gara come chiave come quella col Brescia, perdere quella brillantezza che il Bari ha finora mostrato.Iscriviti al Fantacampionato Tuttosport League e vinci fantastici premi! LEGGI TUTTO