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    “La Roma sulle tracce di Douglas Luiz dell'Aston Villa”

    ROMA – Nome nuovo per il centrocampo della Roma. Secondo BBC Sport, la Roma starebbe pensando a Douglas Luiz dell’AstonVilla. Il brasiliano, classe 1998, è arrivato in Europa nel 2017 dal Vasco Da Gama, acquistato dal Manchester City. Un matrimonio mai realmente sbocciato con la squadra di Guardiola: dopo appena un mese dal suo arrivo è stato subito ceduto in prestito al Girona, nella Liga Spagnola, per due anni. Al suo rientro in Inghilterra l’Aston Villa lo ha acquistato a titolo definitivo per 16 miloni di euro: lì il brasiliano si è ritrovato e il suo cartellino oggi è valutato circa 35 milioni di euro. Douglas Luiz sarebbe un’alternativa a Granit Xhaka, il primo nome sulla lista di Tiago Pinto. L’Arsenal per il momento sta facendo muro e ha rifiutato l’offerta di 15 milioni della Roma, il general manager giallorosso spera che lo stesso centrocampista possa spingere per vestire la maglia giallorossa.  LEGGI TUTTO

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    Mourinho: “Ho pianto e pregato per Eriksen. Dio stava guardando il calcio”

    ROMA – José Mourinho, tecnico della Roma, è intervenuto ai microfoni di TalkSport parlando di Christian Eriksen, giocatore che ha allenato fino a tre mesi fa al Tottenha. Lo Special One, visibilmente commosso, ha raccontato il suo stato d’animo nei momenti drammatici di Danimarca-Finlandia: “Oggi non riesco a smettere di pensare a quello che è successo ieri. Penso che sia un giorno per festeggiare, non per essere tristi. Per fortuna il calcio è andato in una direzione con più organizzazione, protocolli, livello dei medici e degli specialisti. E credo anche che Dio stesse guardando il calcio in quel momento. Il tutto, messo insieme, ha permesso a Christian di restare con noi, con la sua famiglia, di essere vivo. Tutto questo è molto più importante del calcio, ma allo stesso tempo credo che abbia mostrato anche i buoni valori del calcio. L’amore, la solidarietà, lo spirito di famiglia. Non si trattava solo della sua famiglia, ma della famiglia del calcio. Il calcio unisce le persone. Ieri ho pregato, ieri ho pianto, come credo l’abbiano fatto in milioni nel mondo. Credo l’abbiano fatto in tanti, perché il calcio può unire le persone. Ieri, anche per le ragioni sbagliate, il calcio ha unito le persone. E alla fine possiamo festeggiare perché Christian è vivo. Certo, non ho parlato con lui, ma ho parlato con Pierre-Emile Hojbjerg questa mattina e Pierre è molto positivo su Christian. Le notizie sono buone, quindi penso che sia un momento per festeggiare”.Guarda la galleryEuropei, Italia: le quotazioni di mercato da Donnarumma a Chiesa LEGGI TUTTO

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    Roma, Zaniolo non va in vacanza: ha fatto una promessa a Mourinho

    ROMA – Qualche settimana fa da Trigoria avevano definito Nicolò Zaniolo un leone in gabbia. E hanno ragione, il talento della Roma non vede l’ora di esplodere in campo dopo una stagione trascorsa in infermeria, a guarda gli altri giocare. Adesso sì che manca davvero poco al suo ritorno in campo con la squadra, meno di un mese al raduno con i suoi ragazzi e José Mourinho.

    Zaniolo, niente vacance: ecco il suo allenamento per tornare al top

    Proprio per questo sarà un’estate senza vacanze (si prenderà solo qualche giorno nei weekend) e lavorerà sodo fino al 28 giugno, per poi il giorno seguente rispondere alla convocazione della Roma a Trigoria. Nicolò da tre settimane ha lasciato la capitale per tornare nella sua La Spezia dove ha continuato il programma d’allenamento studiato con i preparatori della Roma e avallato dal prof. Fink nell’ultimo controllo dello scorso 22 maggio. È tornato a casa, ma il lavoro non è diminuito, anzi. Ogni giorno Nicolò viene accompagnato a Pontremoli (40 chilometri da casa) per allenarsi al Kinemove Center, uno dei migliori centri d’Italia per il recupero atletico dei calciatori. Lo sta seguendo soprattutto il prof. Gian Nicola Bisciotti che per dieci anni (dal 1999 al 2009) è stato preparatore dell’Inter (ha seguito lui la riabilitazione di Ronaldo) lavorando anche con José Mourinho con il quale ha vinto il triplete.

    Tre ore al giorno di intenso allenamento (più un’altra ora nella sua palestra a casa) studiato attentamente dalla Roma (ieri il dottor Manara era in Liguria per seguirlo, la scorsa settimana invece c’erano i fisioterapisti) e dal centro di riabilitazione tra lavori di forza, quelli naturalmente atletici sul campo, in palestra e in piscina, oltre all’utilizzo del pallone. Poi tanti esercizi propriocettivi, al fine di riconoscere la posizione del proprio corpo nello spazio e lo stato di contrazione dei propri muscoli senza il supporto della vista. “Nicolò è molto carico, non vede l’ora di tornare a giocare in campo – le parole di Alessandro Bisciotti, general manager della Kinemove Center -. Qui scherza con tutti, è allegro ma al tempo stesso davvero concentrato su tutti gli allenamenti che porta avanti. Ci sta mettendo davvero tanta voglia, vuole essere pronto per il ritiro con Mourinho”. 

    Guarda la galleryRoma, la lista di Mourinho tra nuovi arrivi e conferme LEGGI TUTTO